所 が – ところが (tokoro ga)

scuolelingua

VALORE ::

Aspettativa + と こ ろ が + risultato

Inoltre…

  • comunque
  • però
  • ancora
  • dopo di che
  • nonostante
  • tuttavia
  • anzi
  • infatti
  • nonostante

Esempi:

私 は チ ー ム の 勝利 を 信 じ て い た。と こ ろ が、 負 け て し ま っ た。Watashi wa chīmu

no shōri o shinjite ita. Tokoroga , makete shimatta.

Ho creduto nella vittoria della mia squadra. Tuttavia, la nostra squadra ha perso.


今日 、 姉 は 6 時 に 起 き る 予 定 だ っ た。と こ ろ が、 寝 過 ご し て 遅 刻 し た。

Kyō, ane wa roku-ji ni okiru yoteidatta. Tokoroga , nesugoshite chikoku shita.

Oggi mia sorella maggiore si sarebbe alzata alle sei. Tuttavia, ha dormito troppo ed era in ritardo.


彼女 は 日本 で 働 く こ と は 難 し い と 考 え て い た。と こ ろ が、 日本 で 就職 に 成功 し た。

Kanojo wa Nihon de hataraku koto wa muzukashī to kangaete ita. Tokoroga , Nihon de shūshoku ni seikō shita.

Pensava che fosse difficile lavorare in Giappone. Tuttavia, è riuscita a trovare un lavoro in Giappone.


Parole simili

そ れ に も か か わ ら ず  – avverbio, congiunzione

Nimokakawarazu  – tuttavia , comunque , nonostante , ancora

に も か か わ ら ず – preposizione, congiunzione

Nimokakawarazu  – nonostante , però , nonostante , nonostante

しかし  congiunzione

Shikashi  – comunque , ma

又  – congiunzione, avverbio

Mata  – o , anche , ancora , d’altra parte , inoltre

例 え  – sostantivo, congiunzione

Tatoe – esempio anche se

の に  preposizione, congiunzione

Noni anche se , al fine di , nonostante

尤 も  – aggettivo, avverbio, congiunzione

Mottomo  – probabile , plausibile , ma poi , anche se , naturale

https://www.wordhippo.com/

Come coniugare il verbo giapponese “Kuru” (venire)

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La parola kuru è una parola giapponese molto comune e una delle prime che gli studenti imparano. Kuru , che significa “venire” o “arrivare”, è un verbo irregolare . Le seguenti tabelle ti aiuteranno a capire come coniugare il kuru e usarlo correttamente quando scrivi o parli.

Note sulle coniugazioni “Kuru”

Il grafico fornisce coniugazioni di kuru in vari tempi ed atmosfere. La tabella inizia con il modulo del  dizionario . La forma base di tutti i verbi giapponesi termina con -u . Questa è la forma elencata nel dizionario ed è la forma affermativa informale e attuale del verbo. Questo modulo viene utilizzato da amici intimi e familiari in situazioni informali.

Questo è seguito dal  modulo -masu . Il suffisso -masu viene aggiunto alla forma del dizionario dei verbi per rendere educate le frasi, una considerazione importante nella società giapponese. Oltre a cambiare il tono, non ha alcun significato. Questo modulo viene utilizzato in situazioni che richiedono cortesia o un certo grado di formalità ed è più appropriato per un uso generale.

Nota anche la coniugazione per la  forma -te , che è un’importante forma verbale giapponese da conoscere. Non indica il tempo da solo; tuttavia, si combina con varie forme verbali per creare altri tempi. Inoltre, ha molti altri usi unici, come parlare nel presente progressivo, collegare verbi successivi o chiedere il permesso.

Coniugazione “Kuru”

La tabella presenta prima il tempo o l’umore nella colonna di sinistra, con la forma indicata appena sotto. La traslitterazione della parola giapponese è elencata in grassetto nella colonna di destra con la parola scritta in  caratteri giapponesi  direttamente sotto ogni parola traslitterata.

Kuru (venire)
Indicativo presente piana kuru – io veno
konai – io non vengo
ない
gentile Kimasu – io vengo
ます
kimasen – io non vengo
ません
presuntivo piana koyō
よ う
kuru darō
konai darō
な い だ ろ う
gentile kimashō
kuru deshō
る で し ょ う
konai deshō
な い で し ょ う
Imperativo piana koi
kuru na
る な
gentile kite kudasai – per favore vieni
て く だ さ い
konai de kudasai – per favore non venire
な い で く だ さ い
Indicativo passato piana kita – venuto
た – 
konakatta  – non venuto
なかった
gentile kimashita – venuto
ました –
kimasen deshita – non venuto
ま せ ん で し た
Presunto passato piana kitarō
kita darō
konakatta darō
な か っ た だ ろ う
gentile kita deshō
た で し ょ う
konakatta deshō
な か っ た で し ょ う
Provvisorio piana Kureba
れば
konakereba
なければ
gentile kimaseba
きませば
kimasureba
ますれば
kimasen nara
ま せ ん な ら
Condizionale piana kitara
たら
konakattara
なかったら
gentile kimashitara
ましたら
kimasen deshitara
ま せ ん で し た ら
Potenziale piana korareru
られる
korarenai
られない
gentile koraremasu
られます
koraremasen
られません
causativo piana kosaseru
させる
kosasenai
させない
gentile kosasemasu
させます
kosasemasen
させません
Passivo piana korareru
られる

Esempi di frasi “Kuru”

Se sei curioso di sapere come usare il kuru nelle frasi, può essere utile leggere esempi. Alcune frasi di esempio ti permetteranno di esaminare come viene usato il verbo in vari contesti.

Kare wa kyou gakkou ni konakatta.
彼 は 今日 学校 に 来 な か っ た
Oggi non è venuto a scuola.
Watashi no uchi ni
kite kudasai.

私 の う ち に 来 て く だ さ い
Per favore, vieni a casa mia.
Kinyoubi ni korareru?
金曜日 に 来 ら れ る
Puoi venire venerdì?

Utilizzo del modulo verbale “Te” in giapponese


Il modulo ~ te è un importante modulo verbale giapponese da conoscere. Non indica tempo di per sé, tuttavia, si combina con altre forme verbali per creare altri tempi. Inoltre, ha molti altri usi unici, come

1parlare nel presente progressivo,

2 – collegare verbi successivi o

3 – chiedere il permesso.


Come creare la forma ~ Te

Per creare la forma ~ te, sostituisci la ~ ta finale del passato informale del verbo con ~ te e ~ da con ~ de.

Ecco alcuni esempi:

nonda (飲 ん ) “bevuto” – nonde (飲 ん ) “bere”

tabeta食 べ ) “mangiato” – tabete食 べ ) “mangiare”

kita) “venuto” – kite) “venire”


Forma ~ Te : per richiedere un’azione

Come accennato in precedenza, la forma ~ te ha altre funzioni oltre a indicare il tempo verbaleUn esempio di una funzione unica del modulo ~ te è quando viene utilizzato per richiedere un’azioneQuesto accade quando una forma ~ te di un verbo è combinata con “kudasai” (く だ さ い). Qui ci sono un paio di esempi:

Mite kudasai. く だ さ い) – Per favore, guarda.

Kiite kudasai.聞 い く だ さ い) – Per favore, ascolta.


Forma ~ Te : Presente Progressivo – il gerundio italiano

La forma ~ te viene usata anche quando si parla nel presente progressivo per costruire l’equivalente italiano del gerundio. Il presente progressivo viene utilizzato

  • quando si comunica che l’azione attuale è attualmente in corso 
  • per un azione ripetitiva o abituale.
  • lavoro o occupazione.

 In giapponese , l’attuale progressivo è espresso usando il modulo ~ te

Azione in svolgimento (Verbi durativi in -Te +いる).

La frase spesso è accompagnata da avverbi di tempo come “adesso” o “prima” o da avverbi come “continuamente”  (ずっと) . 
.
Per esempio:
.

Terebi o mite imasu – テ レ ビ を 見 い ま す – Sto guardando la TV.

Tabete imasu  – 食べいます– Sto mangiando

Tabete imasen – 食べていません – Non sto mangiando

Hon o yonde imasu – 本を読んいます– Sto leggendo un libro.

Nonde imashita  –  飲んいました– Stavo bevendo

Hirugohan o tabete iru – 昼 ご 飯 を 食 べ い る– Sto pranzando.

Kinō Itaria-go o benkyō shite ita – 昨日イタリア語を勉強しいた– Ieri stavo studiando italiano.  

Ima, tabete imasu. – 今、食べいます – Ora sto mangiando.   

.

https://www.imparailgiapponese.com/


Azione ripetitiva/ abituale (Verbi istantanei e durativi  in -Te +いる).

E’ spesso accompagnata da avverbi di tempo come ”ogni giorno”, “ogni ora” e simili. Si può costruire sia con verbi durativi che istantanei. Ed in italiano la frase è di solito tradotta al presente o al passato.
.
.
Mainichi ringo o tabete iru. – 毎日林檎を食べいる。- Ogni giorno mangio una  mela.
.    
Maiban osoku nete imasu毎晩遅く寝います。-  Ogni sera vado a letto tardi. 
.
Gakkō de nihongo o benkyō shite imasu. –学校で日本語を勉強しいますStudio giapponese a scuola. 
.
Itariade wa kōtsū jiko de mainichi takusan no hito ga shinde imasu. – イタリアでは交通事故で毎日たくさんの人が死んいます。- In Italia muoiono un sacco di persone ogni giorno per via degli incidenti stradali.
.
Kare wa mainichi ni Mirano e itte iru. –彼は毎日にミラノへ行っている– Lui va a Milano ogni giorno.
.
.
.

Ecco un altro breve specchietto:

     Positivo                             Negativo
Forma piana Forma cortese Forma piana Forma cortese
Presente Te +(い)る Te +います Te +(い)ない Te +いません
Passato Te + いた Te + いました Te +いなかった Te +いませんでした

Forma  e collegamento dei verbi 

Inoltre, il modulo ~ te viene utilizzato in giapponese per collegare i verbi in una frase al fine di elencare le azioni successiveUtilizzato per collegare due o più verbi, il modulo ~ te viene utilizzato dopo tutto, tranne l’ultima frase di una sequenza. 

I seguenti sono esempi di questo particolare utilizzo in una frase.

Hachi-ji ni okite gakkou ni itta. 八 時 に 起 き て 学校 に 行 っ た。) – Mi sono alzato alle otto e sono andato a scuola.

Depaato ni itte kutsu o katta. ( デ パ ー ト に 行 っ て 靴 を 買 っ た。) – Sono andato al grande magazzino e ho comprato le scarpe.


La forma in ~ te mo ii desu ka – posso fare..? 

Il modulo ~ te viene utilizzato anche negli scenari in cui è necessario chiedere il permesso per eseguire un’azione. Per chiedere il permesso, la forma ~ te di un verbo è combinata con “mo ii desu ka”.  

Per esempio:

Terebi o mite mo ii desu ka.  ( テ レ ビ を 見 て も い い で す か) – Posso guardare la TV?

Tabako o sutte mo ii desu ka. (タ バ コ を 吸 っ て も い い で す か) – Posso fumare?


Forma negativa dei Verbi in -Te(-de) +いない

L’utilizzo della forma negativa dei verbi in -Te +いる, ha la funzione specifica di indicare una azione che ancora non è stata svolta, con la possibilità che essa venga svolta più avanti. Ricordate che nella forma negativa di questo costrutto va declinato negativamente il verbo  いる. 
.
Ipotizziamo la domanda seguente :
.
Hai letto il libro?       本をよんだ?  – Hon o yonda?
.
Immaginiamo due risposte negative. Quella in te +あるpresuppone che l’interlocutore non ha ancora letto il libro, ma ha intenzione di farlo in futuro:
.
No, non ho letto il libro.       いいえ、本を読んいない。Īe, hon o yonde inai
.
Se l’interlocutore aggiunge anche un “ancora”, per noi italiani il senso appare più chiaro:
.
No, non ho ancora letto il libro.     いいえ、まだ本を読んいないĪe, mada hon o yonde inai
.
Se invece l’interlocutore usa un presente negativo, significa che non legge il libro, ne ora ne mai:
.
No, non leggo il libro.    いいえ、本を読まない。Īe, hon o yomanai.
.

Come coniugare verbi giapponesi

La forma base di tutti i verbi giapponesi termina con “u“. Questa è la forma elencata nel dizionario ed è la forma affermativa informale e attuale del verbo. Questo modulo viene utilizzato da amici intimi e familiari in situazioni informali.

Il suffisso “~ masu” viene aggiunto alla forma del dizionario dei verbi per rendere educata la frase. Oltre a cambiare il tono, non ha alcun significato. Questo modulo viene utilizzato in situazioni che richiedono cortesia o un certo grado di formalità ed è più appropriato per un uso generale. Dai un’occhiata a questo grafico di diversi gruppi di verbi e alle forme ~ masu di accompagnamento dei verbi di base.

 
Gruppo 1

Togli l’ultima ~ u e aggiungi ~ imasu

Per esempio:

kaku — kakimasu ( scrivere)

nomu — nomimasu ( bere)

Gruppo 2

Togli l’ultimo ~ ru e aggiungi ~ masu

Ad esempio:

miru — mimasu ( guardare)

taberu — tabemasu ( mangiare)

Gruppo 3

Per questi verbi, la radice cambierà

Per esempio:

kuru — kimasu ( venire)

suru — shimasu ( fare)

  Forma in ~masu  Radice del verbo
kakimasu – scrivere cachi – 
nomimasu – bere nomi – 
mimasu – guardare mi – 
tabemasu – mangiare tabe – 

Tempo presente

Le forme verbali giapponesi hanno 2 tempi principali, il presente e il passato.

Non c’è tempo futuro. Il tempo presente viene utilizzato anche per azioni future e abituali.

La forma informale del tempo presente è la stessa della forma del dizionario. La forma ~ masu è usata in situazioni formali.
 
 

Tempo passato

Il tempo passato è usato per esprimere azioni completate in passato (ho visto, ho comprato ecc.) E presentare tempo perfetto (ho letto, ho fatto ecc.). La formazione del passato informale è più semplice per i verbi del Gruppo 2, ma più complicata per i verbi del Gruppo 1.

La coniugazione dei verbi del gruppo 1 varia a seconda della consonante dell’ultima sillaba nel modulo del dizionario. Tutti i verbi del gruppo 2 hanno lo stesso modello di coniugazione. 
 

Gruppo 1

 
Formale Sostituisci u con ~ imashita kaku — kakimashita
nomu — nomimashita
Informale

(1) Verbo che termina con ku :

sostituisci ~ ku con ita

kaku — kaita
kiku
( ascoltare) — kiita
 

(2) Verbo che termina con gu :

sostituisci ~ gu con ida

isogu (affrettarsi) — isoida
oyogu
(nuotare) — oyoida
 

(3) Verbo che termina con

u , ~ tsu e ~ ru :

sostituisci con tta

utau (cantare) — utatta
matsu
(aspettare) — matta
kaeru
(tornare) — kaetta
 

(4) Verbo che termina con

nu , ~ bu  e ~ mu :

sostituisci con nda

shinu (morire) — shinda
asobu
(suonare) — asonda
nomu — nonda
 

(5) Verbo che termina con su :

sostituisci ~ su con shita

hanasu (parlare) — hanashita
dasu — dashita

Gruppo 2 

 
Formale Togliere ~ ru , e aggiungere ~ mashita miru — mimashita
taberu — tabemashita
Informale Togliere ru e aggiungere ta miru — mita
taberu — tabeta

Gruppo 3 

 
Formale kuru — kimashita ,   suru — shimashita
Informale kuru — kita ,    suru — shita

 

Negativo presente

Per rendere la frase negativa, le terminazioni dei verbi vengono cambiate in forme negative con la forma ~ nai.

Formale (tutti i gruppi) Sostituisci ~ masu con ~ masen nomimasu — nomimasen
tabemasu — tabemasen
kimasu — kimasen
shimasu — shimasen
Gruppo informale 1

Sostituisci il ~ u finale con ~ anai

(Se la fine del verbo è una vocale + ~ u,

sostituisci con wanai )

kiku — kikanai
nomu — nomanai
au — awanai
Gruppo informale 2 Sostituisci ~ ru con ~ nai miru — minai
taberu — tabenai
Gruppo informale 3 kuru — konai , suru — shinai

Negativo passato 

Formale Aggiungi ~ deshita alla
forma negativa presente formale
nomimasen — nomimasen deshita
tabemasen — tabemasen deshita
kimasen — kimasen deshita
shimasen — shimasen deshita
Informale Sostituisci ~ nai
con ~ nakatta
nomanai — nomanakatta
tabenai — tabenakatta
konai — konakatta
shinai — shinakatta

https://www.thoughtco.com/

La forma -te iru in giapponese

cropped-momoko.jpg

La forma -te iru è una delle più importanti da conoscere, è così comune che capire il suo funzionamento è fondamentale per esprimere certi concetti, anche quelli più semplici.

Anche solo per dire “studio giapponese” dovrai ricorrere alla forma -te iru (日本語を勉強している – 日本語・にほんご: giapponese; 勉強・べんきょう: studio), visto che si tratta di un’azione che dal passato continua ancora al presente.

Ma prima di vedere gli usi facciamo un passo indietro e iniziamo dalla coniugazione.

https://hanamiblog.net/


Come si forma?

È composta dalla forma in -te più il verbo いるiru. Per la forma -te basta coniugare il verbo al passato in forma piana e sostituire la sillaba finale con e con で:

食べ->食べ (verbo 食べる- Taberu・たべる, mangiare)
待っ->待っ (verbo 待つ – Matsu・まつ, aspettare)
飲ん->飲ん (verbo 飲む – Nomu・のむ, bere)
読ん->読ん (verbo 読む – Yomu・よむ, leggere)

Dopo questa trasformazione aggiungi いる e avrai ottenuto questa forma:

食べて->食べている – Tabete iru
読んで->読んでいる – Yonde iru

Puoi sostituire いる con la versione educata います per renderlo più educato.


Gli usi

Possiamo raggruppare gli usi in 3 grandi gruppi:

1. Azioni in corso

Il più semplice da imparare, corrisponde al nostro gerundio: indica un’azione che sta accadendo in questo momento o che è accaduta per un certo periodo di tempo nel passato.

新聞を読んでいます。 – Shinbun o yonde imasu – Sto leggendo il giornale.

昨日日本語を勉強していた – Kinō nihongo o benkyō shite ita Ieri stavo studiando giapponese

誰がラジオで歌っているんですか? – Dare ga rajio de utatte iru ndesu ka? Chi è che sta cantando alla radio?


Vocaboli usati nelle frasi

  • 新聞しんぶん – Giornale
  • 読むよむ – Leggere
  • 昨日きのう – Ieri
  • 日本語にほんご – Giapponese (lingua)
  • 勉強べんきょう – Studio
  • だれ – Chi
  • ラジオ – Radio

歌う・うたう – Cantare


2. Azioni abituali

È una forma molto usata per indicare azioni che si ripetono più volte nel tempo, anche azioni abituali passate. È traducibile in italiano con il tempo presente o passato.

毎日学校に行っている。 – Mainichi gakkō ni itte iru  – Ogni giorno vado a scuola.

若い時によくバイトしていた。 – Wakai toki ni yoku baito shite ita – Quando ero giovane ho fatto spesso dei lavori part-time.

食事の後でちゃんと歯をみがいています。 – Shokuji no nochi de chanto ha o migaite imasu – Dopo i pasti mi lavo bene i denti.

Vocaboli usati nelle frasi

  • 毎日まいにち – Ogni giorno
  • 学校がっこう – Scuola
  • 行くいく – Andare
  • 若いわかい – Giovane
  • とき – Quando, momento
  • よく – Spesso
  • バイト – Lavoro part-time
  • 食事しょくじ – Pasto
  • あと – Dopo
  • ちゃんと – Bene, come si deve
  • 歯をみがくはをみがく – Lavare i denti

3. Stato in corso

Un’azione ha preso piede nel passatoha ancora effetti nel presente, è forse l’uso più comune della forma -te iru e riguarda prevalentemente i verbi intransitivi.

Può essere usata per descrivere cosa indossa una persona, se è grassa o magra, se è sposata, se studia o se lavora, l’esperienze di una persona, o se un oggetto si trova ancora in un determinato stato. Se leggi gli esempi ti sarà più chiaro quello che intendo.

お金が道に落ちている。 – Okane ga michi ni ochite iru – Dei soldi sono caduti per terra sulla strada (non si trovano nel momento di cadere a terra, sono già a terra)

夫はとても疲れている。 – Otto wa totemo tsukarete iru – Mio marito è molto stanco.

姉は痩せている。 – Ane wa yasete iru Mia sorella maggiore è magra.

犬は死んでいるInu wa shinde iru – Il cane è morto (non significa mai “sta morendo”)

ポケットの中にボタンが入っている。Poketto no naka ni botan ga haitte iruDentro la tasca c’è un bottone.

  • お金おかね – Soldi
  • みち – Strada
  • 落ちるおちる – Cadere
  • おっと – Marito
  • とても – Molto
  • 疲れるつかれる – Essere stanco
  • あね – Sorella maggiore
  • 痩せるやせる – Essere magro
  • いぬ – Cane
  • 死ぬしぬ – Morire
  • ポケット – Tasca
  • なか – Dentro
  • ボタン – Bottone
  • 入るはいる – Entrare

Nessuna di queste frasi può essere tradotta con il tempo gerundio in italiano, sarebbero fin troppo strane, vero?

Ognuna di queste frasi indica che, dopo aver raggiunto un determinato stato, il risultato dell’azione continua ad avere effetti sul presente. Se è ancora poco chiaro abbi un po’ di pazienza, ci arriveremo tra poco.

Ti interesserà sapere che al negativo indica un’azione che ancora non è stata fatta, ovvero “si è nello stato di non aver fatto un’azione”. È molto diversa dal semplice presente negativo, osserva le possibili risposte A e B:

ご飯はもう食べた? – Gohan wa mō tabeta? – Hai già mangiato colazione? (ご飯・ごはん: pasto; もう: già; 食べる・たべる: mangiare)

A: ううん、まだ食べていない。No, non ho ancora mangiato (e forse lo farò in futuro)

B: ううん、食べない。No, non mangio (il parlante non ha intenzione di mangiare)


Verbi istantanei e durativi

Forse avrai notato che in giapponese ci sono dei verbi che prendono più spesso la forma -te iru rispetto al presente.

Un esempio è il verbo 知る・しる (conoscere, sapere), la cui forma base non si usa quasi mai. Per esprimere quello che conosci o fare una domanda a un’altra persona devi usare ている, – Shitte iru –  questo perché l’azione di “conoscere” è già avvenuta nel passato ed esprimi il fatto di conoscerla ancora adesso nel presente.

La troverai nella forma dizionario nel caso di frasi relative o in altre espressioni e al passato per indicare il momento preciso in cui hai appreso una determinata informazione. Attenzione che in forma negativa è sempre 知らない  – Shiranai (o il più educato 知りません・しりません – Shirimasen ) e non 知っていない.

Esistono altri verbi che si comportano in questa maniera e vengono definiti “istantanei” (in giapponese 瞬間動詞・しゅんかんどうし – Shunkandōshi ), ovvero riguardano azioni che in un attimo passano dallo stato di non essere a quello di essere qualcosa.

Consideriamo una lampadina che deve essere accesa, il verbo per essere acceso è つく – Tsuku . Nel momento esatto in cui risulta accesa è ついた, dopo quel momento passerà allo stato ついている, stato che prenderà fino a quando non verrà spenta. E quando sarà spenta si potrà descrivere la luce come ついていた (era accesa, cioè lo stato di essere accesa è durato per un po’ di tempo nel passato) o 消えている・きえている (è spenta, ovvero “si trova nello stato di essere spenta”).

Quando l’azione verrà fatta di nuovo in futuro sarà つく. Osserva lo schema qui in basso, la freccia mostra come l’azione si modifica dal futuro (つく), al passato, al presente e poi di nuovo al futuro, quando avrà di nuovo inizio la stessa azione.

Verbo つく

Esempi di verbi istantanei: 行く・いく (andare), 死ぬ・しぬ (morire), 入る・はいる (entrare/far parte di), 落ちる・おちる (cadere), 来るくる (venire), 壊れる・こわれる (rompersi), 閉まる・しまる (chiudersi), 出る・でる (uscire), 帰る・かえる (tornare a casa), 持つ・もつ (portare), 開く・あく (aprirsi).

Questa volta prendiamo come esempio 行く e vediamo che differenze ci sono tra i diversi tempi:

日本に行く。 – Nihon ni iku – Vado in Giappone (azione futura, è qualcosa che pianifico di fare)

日本に行った。 – Nihon ni itta. – Sono andato in Giappone (sono andato e ormai sono tornato a casa)

日本に行っている。 – Nihon ni itte iru – Mi trovo in Giappone (sono andato in Giappone e ancora mi trovo qui)

日本に行っていた – Nihon ni itte ita – Mi trovavo in Giappone (riguarda uno stato che è durato per un po’ di tempo nel passato, ormai però è un’azione terminata)

Tutti i verbi che non fanno parte di questa categoria vengono definiti “durativi” (in giapponese 継続動詞けいぞくどうし), ovvero sono azioni che necessitano di più tempo per essere portate a compimento.

Se prima abbiamo visto l’esempio di una lampadina che passa da ついた allo stato ついている, in questo caso avviene l’esatto opposto. I durativi riguardano il primo e il secondo uso.

Prendiamo come esempio il verbo 食べる・たべる, in questo caso per passare allo stato di aver mangiato (食べた) devo prima mangiare, e questo richiede del tempo. Quindi in questo caso il percorso sarà da 食べている a 食べた, e l’azione futura sarà 食べる.

Verbo 食べる

Purtroppo questa classificazione non è così precisa, visto che ci sono verbi che si possono comportare sia come durativi che istantanei, o ancora verbi particolari che usano solo la forma -te iru o che non la possono usare affatto.

Ad esempio 着る・きる (indossare) è un verbo sia durativo che istantaneo:

赤いドレスを着ています。(赤い・あかい: rosso; ドレス: abito)

Possibili traduzioni:

Indossa un abito rosso (se vuoi descrivere una persona che ha messo un certo vestito)

Ora sta indossando un abito rosso (nel senso che si sta cambiando in questo momento)

La frase può essere intesa in tutti e due modi, solo il contesto e le parole usate possono far capire se un determinato verbo indica un’azione in corso o uno stato in corso. Non è chiaro nella mia frase d’esempio, ma quando leggi in lingua fai attenzione ai riferimenti temporali, possono essere d’aiuto per capire le frasi.

Tra quelli che prendono sempre la forma -te iru (o quasi sempre, dipende dalle espressioni) ci sono 似る・にる (assomigliare), 顔をする (avere un’espressione sul volto, l’aspetto in un certo modo) e altre espressioni simili che riguardano altre parti del corpo, そびえる (ergersi/torreggiare), 優れる・すぐれる (essere eccellente/superiore).

Ci sono alcuni verbi invece che non possono mai prendere questa forma, come いる, ある, できる, 分かる e le forme potenziali. In realtà anche in questa categoria ci sono alcune eccezioni: posso usare できている nel caso di significato fatto/completato (ma non con quello di “saper/poter fare”) e 分かっている per qualcosa di cui si è consapevoli/al corrente, ma non con il significato di “ho capito”.

Conclusione

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto per capire il funzionamento della forma -te iru. Non è un tema facile da capire, viste le numerose eccezioni tra i vari tipi di verbi. Cerca di capire il funzionamento e poi immergiti il più possibile nel giapponese, pian piano diventerà più chiaro anche questo argomento.

Se c’è qualcosa di poco chiaro nella mia spiegazione chiedi pure tra i commenti, ti aspetto!

Puoi approfondire il funzionamento di molte costruzioni grammaticali sul mio corso di giapponese da autodidatta. Troverai tutto quello che ti serve sapere sulla grammatica giapponese, spiegato in modo semplice senza l’utilizzo di termini troppo tecnici..

Verbi Godan – 五 段 動詞

Verbi Godan – 五 段 動詞

Ora, prima di poter iniziare a inventare frasi tue, devi imparare a coniugare i verbi giapponesi. I verbi sono la parte più importante della frase giapponese. Spesso i giapponesi tralasceranno tutto tranne il verbo.

Sono molto grandi nel tralasciare l’ovvio e talvolta non così ovvio che a volte può creare confusione. Esistono solo 3 tipi di verbi in lingua giapponese e ognuno di essi segue uno schema molto semplice e molto raramente ha delle eccezioni. La maggior parte dei verbi giapponesi rientrano nel primo gruppo, i verbi Godan (五 段). Questi verbi si coniugano sempre allo stesso modo con una sola eccezione. Questi verbi hanno cinque cambiamenti che seguono l’ordine delle vocali giapponesi (cioè i caratteri per quella sezione della tabella hiragana), da cui il nome Godan (che significa 5 livelli o passaggi), e quindi le forme “te” e “ta” che sono comuni a tutti i verbi. La tabella seguente mostra come coniugare i verbi Godan giapponesi:

漢字 – Kanji ひ ら が な – Hiragana Romaji
(lettere inglesi)
Base dei verbi
話 す は な す hanasu (parlare)  
話 さ は な さ hanasa Base 1
話 し は な し Hanashi Base 2
話 す は な す hanasu Base 3
話 せ は な せ hanase Base 4
話 そ う は な そ う hanasou Base 5
話 し て は な し て hanashite Base “te”
話 し た は な し た hanashita Base “ta”

Numeri, ora e giorni della settimana

Contare in giapponese

I numeri giapponesi sono effettivamente facili da padroneggiare una volta comprese le basi. Immergiamoci e impariamo a contare in giapponese.

Prima di imparare l’arte del conteggio in giapponese, ci sono alcune cose che devi sapere. Prima di tutto, le persone in Giappone non usano sempre i numeri giapponesi. Come il resto del mondo, fanno molto affidamento sui numeri arabi quando scrivono (fortunatamente per noi, discepoli giapponesi!). Ma questo non significa che non dovresti imparare il sistema numerico giapponese. Ci sono contesti – come le cerimonie tradizionali – in cui le persone usano ancora i numeri kanji giapponesi.

In secondo luogo, il sistema numerico giapponese si basa su due serie di pronunce (o letture): la lettura on’yomi  che si basa sui numeri cinesi e la lettura kun ‘ yomi  che si basa sul giapponese yamato kotoba.

Poiché la lettura giapponese nativa viene utilizzata solo fino a 10, la lettura sino-giapponese è quella che userete più spesso. Ma ora arriva la parte difficile perché la lettura giapponese ( ichi, ni, san o “uno, due, tre” come diciamo in inglese) usa i contatori. Parleremo di più dei contatori tra un momento, ma quello che devi sapere ora è che i contatori specificano che tipo di oggetti stai contando in giapponese. Possono esserci oggetti lunghi, animali, piccoli oggetti, macchinari e così via.

Ora, tornando alla lettura nativa giapponese, dovremmo menzionare che questa lettura (che – ricorda – è generalmente usata solo fino a 10) non richiede contatori – (yee!). Quindi questa lettura è considerata un contatore universale che puoi usare per contare tutto in giapponese tranne le persone, i soldi e il tempo.

Per identificare il tipo di numeri giapponesi usati in un testo scritto, ricorda che i numeri giapponesi nativi finiscono tutti con つ (tsu) ad eccezione di 10, che è う う (tou).

Detto questo, ora sei pronto per imparare a contare fino a 10 in giapponese!

漢字 – Kanji ひ ら が な – Hiragana Romaji
(lettere latine)
Significato italiano
い ち Ichi uno
ni Due
さ ん san tre
し 、 よ ん shi (dopo le 10) quattro
go cinque
ろ く roku sei
し ち 、 な な shichi (nana dopo 10) Sette
は ち Hachi otto
き ゅ う kyuu nove
じ ゅ う juu dieci
ひ ゃ く hyaku centinaio

I numeri dopo 10 sono un gioco da ragazzi una volta che conosci da 1 a 10. 11 è semplicemente dieci con uno dopo, 十一 (じ ゅ う い ち, juuichi), 12 – juuni, 13 – juusan, 14 – juuyon, ecc. 20 è semplicemente 二十 (に じ ゅ う, nijuu), 21 – nijuuichi e così via.

I numeri grandi! 日本語とイタリア語の大きい数字

Per contare oltre 100 in giapponese, devi semplicemente continuare a impilare i numeri. Quindi, quando arrivi a 1.000, hyaku diventa sen e così via.

Diamo un’occhiata a un esempio più complesso e assicurati di aver compreso la regola. Prendiamo il numero 1289. È 千 二百 八十 九 in kanji e せ ん に ひ ゃ く は ち じ ゅ う き ゅ う in hiragana. Quindi 1000 ( sen ) + 2 ( ni ) ‌ 100s ( hyaku ) + 8 ( hachi ) 10s ( ju ) + 9 ( kyuu ) è sen nihyaku hachijuu kyuu .

Come probabilmente avrai già capito, è più facile leggere o scrivere numeri giapponesi usando i kanji poiché l’hiragana può diventare piuttosto lungo con numeri come 1289. Ma poi di nuovo, non dimenticare che anche i giapponesi usano i numeri arabi, specialmente quando arriva a numeri più grandi.

Che ore sono?

In passato, tutti indossavano un orologio per tenere traccia dell’ora. Al giorno d’oggi le persone controllano il proprio smartphone quando hanno bisogno di sapere. Ma cosa succede se non hai nessuno di quelli con te? Avrai bisogno di sapere come si dice “che ore sono” in giapponese.

Quindi eccoti in Giappone senza orologio e il tuo telefono è morto. Devi sapere che ore sono in modo da poter capire cosa devi fare dopo nel tuo programma fitto di appuntamenti.

Segnalate il giapponese più vicino , chiedete scusa per aver interrotto la loro giornata e poi ponete loro la seguente domanda:

今 、 何時 で す か?

ima, nan ji desu ka?

Che ore sono adesso?

Analizziamo questa frase parola per parola in modo che tu possa comprenderne ogni parte.

Per prima cosa iniziamo con (ima) che significa “adesso; al momento presente ”in giapponese. Quindi continuiamo con 何時 (nanji) che significa “che ora”. Infine, terminiamo la domanda con la parte “è” della frase con で す か (desu ka).

Questa frase ti servirà bene, quindi assicurati di provarla un paio di volte per ricordarla.

Come dire “A che ora” in giapponese?

Cosa fai se qualcuno ti invita a una festa venerdì, ma non sei sicuro di poterlo fare perché hai qualcos’altro da fare quello stesso giorno?

Beh, forse puoi effettivamente farli entrambi a seconda dell’ora in cui inizia e finisce la festa.

In questa situazione, dovrai sapere come chiedere all’altra persona a che ora inizia la festa in modo da poter capire se puoi farcela o meno. 

Ecco come chiedere “a che ora” in giapponese:

何時 に?

nan ji ni?

A che ora?

Questa è una frase abbastanza buona che puoi usare, ma se vuoi essere più specifico e chiedere l’ora di inizio, allora la prossima potrebbe essere più utile.

何時 に 始 ま り ま す か?

nanji ni hajimarimasu ka?

A che ora inizia?

Diciamo che inizia nello stesso momento del tuo impegno precedente, quindi andare dall’inizio è fuori questione. Tuttavia, se la festa continua abbastanza a lungo, sei abbastanza sicuro di poterti fermare prima che sia finita.

Per capirlo, però, devi chiedere a che ora finisce.

何時 に 終 わ り ま す か?

nanji ni owarimasu ka?

A che ora finisce?

Queste frasi non si limitano solo alle feste. Possono davvero essere utilizzati per qualsiasi evento che abbia un’ora di inizio e di fine. Quindi cose come riunioni di lavoro, feste di compleanno, matrimoni e così via.

漢字 – Kanji ひ ら が な – Hiragana Romaji
(lettere latine)
Significato italiano
一時 い ち じ ichiji l’una in punto
二 時 に じ Niji le due
二 時 半 に じ は ん nijihan due e mezza ( significa metà)
二 時 四 十五分 に じ よ ん じ ゅ う ご ふ ん nijiyonjuugofun 2:45 ( significa minuto)
…eccetera.

Adesso metti il ​​personaggio per la luna dopo un numero e hai un mese.

漢字 – Kanji ひ ら が な – Hiragana Romaji
(lettere latine)
Significato italiano
一月 い ち が つ ichigatsu gennaio
二月 に が つ Nigatsu febbraio
三月 さ ん が つ Sangatsu marzo
四月 し が つ Shigatsu aprile
…eccetera.

I giorni della settimana giapponesi non seguono un modello così semplice, ma eccoli qui insieme ad altre parole legate al tempo.

漢字 – Kanji ひ ら が な – Hiragana Romaji
(lettere inglesi)
Significato inglese
日 曜 日 に ち よ う び Nichiyoubi Domenica ( – sole / giorno)
月曜日 げ つ よ う び getsuyoubi Lunedì ( – luna)
火曜日 か よ う び kayoubi Martedì ( – fuoco)
水 曜 日 す い よ う び suiyoubi Mercoledì ( – acqua)
木 曜 日 も く よ う び mokuyoubi Giovedì ( – albero / legno)
金曜日 き ん よ う び kinyoubi Venerdì ( – oro)
土 曜 日 ど よ う び doyoubi Sabato ( – terra)
今日 き ょ う Kyou Oggi
明日 あ し た Ashita Domani
昨日 き の う kinou Ieri
一 昨日 お と と い Ototoi l’altro ieri
明 後 日 あ さ っ て asatte dopodomani (un piccolo “tsu” () fa una doppia consonante)
今朝 け さ kesa questa mattina
今 晩 こ ん ば ん konban questa sera
い ま ima adesso

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Vocabolario e frasi di base

Vocabolario – 単 語

Impariamo ora alcune parole di base del vocabolario e semplici frasi giapponesi. Elencherò il Kanji, Hiragana, Romaji (la parola suonata usando lettere inglesi) e il significato italiano per ogni parola o frase giapponese. La maggior parte delle parole giapponesi hanno Kanji per loro, ma includerò il Kanji solo se quella parola è tipicamente scritta in quel modo.

Tieni presente che la lingua giapponese ha diversi livelli di educazione che cambiano in base a chi stai parlando. Mi riferirò a questi come “ultra-formale”, “formale” (o “forma educata”), “normale” (o “forma semplice”), “informale” e “maleducato” (non tratteremo troppo gran parte della forma maleducata, tuttavia).

漢字 – Kanji ひ ら が な – Hiragana Romaji
(lettere italiane)
Significato italiano
わ た し watashi Io
(formale per maschi, normale per femmine)
ぼ く Boku Io
(normale per i maschi)
か れ KARE lui
彼女 か の じ ょ Kanojo lei
あ な た あ な た Anata tu
(singolare / normale)
こ れ こ れ kore questo (sostantivo)
こ こ こ こ Koko Qui
こ の こ の Kono questo
(descrittivo – es. questa penna)
そ れ そ れ Sore Esso (sostantivo)
そ こ そ こ Soko
そ の そ の Sono quello
(descrittivo – es. quella penna)
ひ と hito persona
い ぬ inu cane
ね こ neko gatto
い え ie Casa
あ り が と う あ り が と う arigatou Grazie. (normale)
りがとあう
ございます
りがとあう
ございます
Arigatou Gozaimasu Grazie. (formale)
ど う い た し ま し て ど う い た し ま し て douitashimashite Prego. (normale)
お は よ う お は よ う ohayou
(sembra “Ohio”)
Buongiorno. (informale)
お は よ う ご ざ い ま す お は よ う ご ざ い ま す ohayou gozaimasu Buongiorno.
(normale e formale)
こ ん に ち は こ ん に ち は konnichiwa Ciao. (normale)
こ ん ば ん は こ ん ば ん は Konbanwa Buonasera. (normale)
さ よ な ら さ よ な ら sayonara Addio. (normale)
頑 張 っ て く だ さ い が ん ば っ て く だ さ い gambatte kudasai
(può anche essere scritto “ganbatte kudasai”)
Tenere duro
気 を つ け て く だ さ い き を つ け て く だ さ い ki o tsukete kudasai
(può anche essere scritto “ki wo tsukete kudasai”)
Stai attento, abbi cura di te

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L’uso della particella Ya (や) e Nado など

La particella や (ya) introduce una lista aperta di elementi, offrendo alcuni esempi rappresentativi senza la pretesa di completezza; è come dire “tra cui…” o “come ad esempio…”, lasciando intendere un insieme più ampio di possibilità. La sua presenza segnala che gli elementi citati sono solo alcuni esempi all’interno di una categoria più vasta. D’altra parte, など (nado) agisce come un segnale di chiusura per un elenco parziale, indicando esplicitamente che ci sono altri elementi simili che non sono stati nominati. Spesso segue uno o più elementi elencati, a volte in combinazione con や (ya), per rafforzare l’idea di un insieme non finito. L’uso congiunto di や (ya) e など (nado) è comune per presentare alcuni esempi e poi concludere con un “e così via”, rendendo il discorso più conciso ed evitando un elenco potenzialmente lungo e tedioso. In sostanza, や (ya) apre la porta a una categoria, mentre など (nado) suggerisce che ci sono altre porte simili in quel corridoio. La loro combinazione è uno strumento efficace per comunicare in modo efficiente senza perdersi in dettagli esaustivi.

シャツを買う

Kutsu ya shatsu o kau

Acquista scarpe e camicie

飲み物カップナプキンは、いらない?      いる – iru – necessitare

Nomimono ya kappu ya napukin wa, iranai?

Hai bisogno di bevande, tazze o tovaglioli?

La particella NADO in hiragana など si traduce in: “ad esempio, le cose come, ad esempio, ecc, e così via”. Funziona come un sostantivo.

納豆歌舞伎など日本だけにある

Nattō ya kabuki nado wa Nihon dake ni aru

Natto e Kabuki si trovano solo in Giappone

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L’uso delle particelle と (to) e から (kara)

La particella と (to) funge da congiunzione versatile, unendo elementi dello stesso tipo in un elenco non esaustivo, oppure segnalando la compagnia in un’azione condivisa, creando un legame sociale o di collaborazione. Quando utilizzata per citare, incapsula le parole esatte o il pensiero di qualcuno, fornendo una riproduzione fedele del discorso. Inoltre, nella sua funzione condizionale o avverbiale, と (to) stabilisce una relazione di contemporaneità o di stretta consequenzialità tra due eventi. Al contrario, から (kara) traccia un’origine precisa, definendo il punto di inizio di un movimento fisico o temporale, delimitando un intervallo o fornendo la motivazione alla base di un’azione o di una situazione. La sua funzione è quella di stabilire un “da dove” o un “perché”, offrendo un contesto di provenienza o di causalità. Distinguere l’uso congiuntivo, comitativo, citativo e condizionale di と (to) dalla funzione di punto di partenza o causa di から (kara) è fondamentale per interpretare correttamente le relazioni tra le diverse parti di una frase giapponese.

愛子あそんでます

Aiko to asondeimasu

Gioco con Aiko

funge da congiunzione

みました

Inu to neko ka mimashita

ho visto un cane e un gatto

è usato in modo simile alla congiunzione che o alla preposizione di italiane quando introducono il discorso indiretto 

( lui)は愛子黒い猫を見た言った

Kare wa Aiko ga kuroi neko o mita to itta

lui ha detto che Aiko ha visto un gatto nero

La particella KARA

Kara si scrive con i kana から e indica il complemento di moto da luogo

東京から始めます    –    da 始まる – Hajimaru – iniziare

Tōkyō kara hajimemasu

Parto da Tōkyō

Con i verbi alla forma passiva può indicare il complemento di agente.

ローマから出発    da 出発する – shuppatsusuru – partire

Rōma no eki kara shuppatsu

Parto dalla stazione di Roma

マリオから訪問受けました       da 受取る – uketoru: ricevere

Mario kara hōmon o ukemashita

Ho ricevuto una visita da parte Mario

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