Sii te stesso; tutti gli altri personaggi hanno già un interprete.
— Oscar Wilde.
Questo è il primo articolo sul mio nuovo blog. Ho appena iniziato a mandare avanti questo nuovo blog, quindi resta sintonizzato per altre informazioni. Abbonati qui sotto per ricevere una notifica quando pubblico nuovi aggiornamenti.
Il testo che segue, racconta la vita quotidiana dell’autore in una piccola ma accogliente stanza situata al secondo piano, descrivendo con affetto i suoi tesori come i libri, i ricordi d’infanzia e soprattutto la compagnia del suo fedele gatto nero Kuro, con cui condivide momenti di relax, letture notturne e la bellezza di osservare la luna dalla finestra, concludendo che la vera felicità risiede nelle cose semplici e negli affetti che rendono speciale ogni giorno.
La video lezione descrive il sistema ferroviario giapponese come puntuale, pulito e sicuro, con una vasta rete che copre tutto il paese, inclusi i famosi treni ad alta velocità “Shinkansen” che collegano le grandi città. Nelle aree urbane, l’alta frequenza dei treni li rende un mezzo di trasporto molto conveniente. Il testo spiega in dettaglio come prendere il treno in Giappone, partendo dall’arrivo in stazione, l’acquisto del biglietto (o l’uso di una IC card), il passaggio attraverso i tornelli, il raggiungimento del binario corretto tramite le indicazioni, l’attesa del treno rispettando la linea di sicurezza, la salita a bordo dopo aver fatto scendere gli altri passeggeri (con attenzione ai sedili prioritari e alla cortesia di cedere il posto), la preparazione per la discesa alla fermata precedente, e infine l’uscita dalla stazione (convalidando nuovamente la IC card o inserendo il biglietto nel tornello).
Inoltre, il testo sottolinea l’importanza delle buone maniere a bordo del treno, come fare la fila per salire, cedere il posto, evitare di fare rumore o parlare ad alta voce, usare le cuffie a basso volume, fare attenzione al proprio bagaglio, usare il cellulare in modalità silenziosa e con bassa luminosità, non gettare rifiuti e scendere dal treno senza fretta.
In sintesi, il testo è una guida completa e incoraggiante all’utilizzo dei treni in Giappone, evidenziandone la praticità e l’importanza del rispetto per gli altri passeggeri.
Originale (Giapponese)
Traslitterazione (Romaji)
Traduzione Italiana
Analisi Grammaticale
日本の電車は、時間に正確で、とてもきれい、そして安全です。
Nihon no densha wa, jikan ni seikaku de, totemo kirei, soshite anzen desu.
I treni giapponesi sono puntuali, molto puliti e sicuri.
– 日本の (Nihon no): aggettivo possessivo (“del Giappone”) – 電車は (densha wa): soggetto (“treno” + particella tematica) – 時間に正確で (jikan ni seikaku de): “puntuali rispetto al tempo” (avverbio + aggettivo na in forma te) – とてもきれい (totemo kirei): “molto puliti” (avverbio + aggettivo na) – そして安全です (soshite anzen desu): “e sicuri” (congiunzione + aggettivo na + copula)
日本中、いろいろな所へ行くことができる電車の路線があります。
Nihonjuu, iroiro na tokoro e iku koto ga dekiru densha no rosen ga arimasu.
Ci sono linee ferroviarie che permettono di andare ovunque in Giappone.
– 日本中 (Nihonjuu): “in tutto il Giappone” (sostantivo + suffisso) – いろいろな所へ (iroiro na tokoro e): “a vari luoghi” (aggettivo na + sostantivo + particella direzionale) – 行くことができる (iku koto ga dekiru): “è possibile andare” (verbo + forma potenziale) – 電車の路線が (densha no rosen ga): “le linee dei treni” (sostantivo + particella soggetto)
特に、/大きな街と 街をつなぐ,「新幹線」という速い電車は、とても有名です。
Tokuni, ookina machi to machi o tsunagu “Shinkansen” to iu hayai densha wa, totemo yuumei desu.
Soprattutto, lo Shinkansen, un treno veloce che collega grandi città, è molto famoso.
– 特に (tokuni): “soprattutto” (avverbio) – 大きな街と街を (ookina machi to machi o): “grandi città e città” (aggettivo + sostantivo + particella oggetto) – つなぐ (tsunagu): “collegare” (verbo) – 「新幹線」という (Shinkansen to iu): “chiamato Shinkansen” (nome + quotativo)
街の中では、電車がたくさん走っていて、すぐに次の電車に, 乗ることができるので、とても便利です。
Machi no naka de wa, densha ga takusan hashitte ite, sugu ni tsugi no densha ni noru koto ga dekiru node, totemo benri desu.
Nelle città, poiché ci sono molti treni in circolazione e puoi salire sul prossimo treno subito, è molto conveniente.
– 街の中では (machi no naka de wa): “all’interno della città” (sostantivo + locativo + particella tematica) – 走っていて (hashitte ite): “stanno correndo” (verbo in forma te + continuativo) – 乗ることができる (noru koto ga dekiru): “puoi salire” (forma potenziale)
電車に乗る時は、切符やカードを使って,ピッと改札を通ります。
Densha ni noru toki wa, kippu ya kaado o tsukatte “pitto” kaisatsu o toorimasu.
Quando prendi il treno, passi attraverso i tornelli usando un biglietto o una carta con un “beep”.
– 乗る時は (noru toki wa): “quando sali” (verbo + sostantivo temporale + particella) – 切符やカードを (kippu ya kaado o): “biglietti o carte” (sostantivi + particella enumerativa) – ピッと (pitto): onomatopea del beep – 改札を通ります (kaisatsu o toorimasu): “attraversare i tornelli” (verbo)
電車の中では、みんな静かにしていて、ゆったりと過ごせます。
Densha no naka de wa, minna shizuka ni shite ite, yuttari to sugosemasu.
Sul treno, tutti stanno in silenzio e puoi rilassarti comodamente.
– みんな (minna): “tutti” (pronome) – 静かにしていて (shizuka ni shite ite): “stanno zitti” (avverbio + verbo suru in forma te) – ゆったりと (yuttari to): “comodamente” (avverbio)
日本に来たら、この便利で楽しい電車にぜひ乗ってみてくださいね。
Nihon ni kitara, kono benri de tanoshii densha ni zehi notte mite kudasai ne.
Quando vieni in Giappone, per favore prova a prendere questi treni convenienti e piacevoli!
– 来たら (kitara): “quando vieni” (forma condizionale) – ぜひ (zehi): “per favore” (avverbio) – 乗ってみて (notte mite): “prova a salire” (forma te + verbo provare)
では、これから, (乗り方やマナーについて)お話しします。
Dewa, kore kara norikata ya manaa ni tsuite ohanashi shimasu.
Seki ga aite ireba suwatte mo ii desu ga, yūsen seki ni wa ki o tsukemashō.
Se ci sono posti liberi , bene sedersi, ma bisogna fare attenzione ai posti riservati.
席 (seki) = posto a sedere; が (ga) = particella soggetto; 空いていれば (aite ireba) = se è libero; 座っても良い (suwatte mo ii) = si può sedersi; ですが (desu ga) = però; 優先席 (yūsen seki) = posto prioritario; には (ni wa) = marcatura con attenzione; 気をつけましょう (ki o tsukemashō) = prestiamo attenzione.
お年寄りや体の不自由な人がいたら、席を譲るのがマナーです。
O-toshiyori ya karada no fujiyūna hito ga itara, seki o yuzuru no ga manā desu.
Se ci sono anziani o persone disabili, è buona educazione cedere loro il posto.
Lett: Anziani / e / corpo / di / disabili / persona / (sogg.) / se ci sono / , / posto / (ogg.) / cedere / (nominalizz.) / (sogg.) / educazione / è / .
お年寄り (o-toshiyori) = anziani; や (ya) = e/oppure; 体の不自由な人 (karada no fujiyūna hito) = persone con disabilità; が (ga) = particella soggetto; いたら (itara) = se ci sono; 席 (seki) = posto; を (o) = particella oggetto; 譲る (yuzuru) = cedere; のが (no ga) = il fatto di; マナー (manā) = buona educazione; です (desu) = verbo essere cortese.
Il testo racconta la routine settimanale di una persona. Ogni giorno segue un programma ben definito: durante la settimana studia, lavora in un caffè, pratica sport e partecipa a un seminario. Il venerdì è più rilassato, con meno lezioni e più tempo per uscire con gli amici. Il weekend è dedicato al relax e agli hobby, come il disegno e la cucina, con momenti di svago e socializzazione. La domenica è un giorno tranquillo, con lettura, passeggiate e tempo in famiglia. L’autore sottolinea che, nonostante gli impegni, la settimana è gratificante e ben organizzata.
Testo originale (日本語)
Traslitterazione (Rōmaji)
Traduzione (Italiano)
皆さん こんにちは。
Minasan, konnichiwa.
Ciao a tutti.
今日は, 私の1週間について, お話します。
Kyō wa watashi no isshūkan ni tsuite ohanashi shimasu.
Oggi parlerò della mia settimana.
月曜日
Getsuyōbi
Lunedì
月曜日は, 私の1週間の始まりです。
Getsuyōbi wa watashi no isshūkan no hajimari desu.
Il lunedì è l’inizio della mia settimana.
朝は,7時に起きて,シャワーを浴びてから,朝ご飯を食べます。
Asa wa shichi-ji ni okite shawā o abite kara asagohan o tabemasu.
La mattina mi alzo alle 7, faccio la doccia e poi faccio colazione.
朝ご飯は,パンと卵,そしてコーヒーです。
Asagohan wa pan to tamago soshite kōhī desu.
La colazione è pane, uova e caffè.
その後,学校へ行, 準備をします。
Sono ato gakkō e iku junbi o shimasu.
Dopo, mi preparo per andare a scuola.
学校までは,電車で,30分かかります。
Gakkō made wa densha de sanjippun kakarimasu.
Per arrivare a scuola ci vogliono 30 minuti in treno.
授業は,9時に始まり,数学や英語日本語などを勉強します。
Jugyō wa ku-ji ni hajimari, sūgaku ya eigo nihongo nado o benkyō shimasu.
Le lezioni iniziano alle 9 e studio matematica, inglese, giapponese ecc.
お昼休みには,友達と食堂で昼ご飯を食べます。
O hiruyasumi ni wa, tomodachi to shokudō de hiru gohan o tabemasu.
Durante la pausa pranzo, pranzo con i miei amici alla mensa.
私は,ラーメンが好きなので,よくラーメンを食べます。
Watashi wa, rāmen ga sukinanode, yoku rāmen o tabemasu.
Mi piace il ramen, quindi lo mangio spesso.
Testo originale (日本語)
Traslitterazione
Traduzione (Italiano)
午後の授業が終わったら,図書館で宿題をします。
Gogo no jugyō ga owattara toshokan de shukudai o shimasu.
Dopo le lezioni pomeridiane, faccio i compiti in biblioteca.
そして,夕方にはアルバイトに行きます。
Soshite yūgata ni wa arubaito ni ikimasu.
Poi, la sera vado al mio lavoro part-time.
カフェで働いていて,飲み物を作ったり,お客さんに注文を聞いたりします。
Kafe de hataraite ite nomimono o tsukuttari, okyakusan ni chūmon o kiitari shimasu.
Lavoro in un caffè, dove preparo le bevande e prendo gli ordini dei clienti.
仕事が終わったら,家に帰って,晩ご飯を食べて,少しテレビを見てから寝ます。
Shigoto ga owattara ie ni kaette bangohan o tabete sukoshi terebi o mite kara nemasu.
Dopo il lavoro, torno a casa, ceno, guardo un po’ la TV e poi vado a dormire.
火曜日
Kayōbi
Martedì
火曜日も,朝,7時に起きます。
Kayōbi mo asa shichi-ji ni okimasu.
Anche martedì mi sveglio alle 7.
朝ご飯は,ご飯と味噌汁,そして焼き魚です。
Asagohan wa gohan to misoshiru soshite yaki-zakana desu.
La colazione è riso, zuppa di miso e pesce grigliato.
学校では,火曜日は,日本語の授業が多いので,しっかりノートを取ります。
Gakkō de wa kayōbi wa nihongo no jugyō ga ōi node shikkari nōto o torimasu.
Il martedì ho molte lezioni di giapponese, quindi prendo appunti con attenzione.
お昼は,お弁当を持っていって,友達と一緒に食べます。
Ohiru wa obentō o motteitte tomodachi to issho ni tabemasu.
A pranzo porto il bento e lo mangio con gli amici.
午後は,部活があります。
Gogo wa bukatsu ga arimasu.
Il pomeriggio ho le attività extracurricolari.
私は,サッカー部に入っているので,グラウンドで練習します。
Watashi wa sakkā-bu ni haitte iru node guraundo de renshū shimasu.
Sono nel club di calcio, quindi mi alleno sul campo.
練習は,少しきついですが,とても楽しいです。
Renshū wa sukoshi kitsui desu ga totemo tanoshii desu.
L’allenamento è un po’ duro, ma molto divertente.
練習が終わったら,シャワーを浴びて家に帰ります。
Renshū ga owattara shawā o abite ie ni kaerimasu.
Dopo l’allenamento faccio la doccia e torno a casa.
Giapponese
Traslitterazione
Italiano
水曜日は,1週間の真ん中の日です。
Suiyōbi wa isshūkan no mannaka no hi desu.
Il mercoledì è il giorno centrale della settimana.
この日も,学校がありますが,午後の授業が少ないので,授業が終わったら,すぐに帰ります。
Kono hi mo gakkō ga arimasu ga gogo no jugyō ga sukunai no de, jugyō ga owattara sugu ni kaerimasu.
Anche questo giorno c’è scuola, ma siccome nel pomeriggio ci sono poche lezioni, torno subito a casa dopo la scuola.
確認し/必要があれば/短時間で/ 済む作業を終わらせます Kakunin shi/ hitsuyō ga areba/ tanjikan de/ sumu sagyō o owara semasu
“Verifico e, se necessario, completo rapidamente le attività rimaste”
Verificare, se necessario, in poco tempo, bastarecompletare il lavoro
Note:
“〜ようにしています” indica uno sforzo continuo per adempiere a un obbligo autoimposto.
“しっかり” (shikkari) sottolinea un’azione svolta con diligenza, spesso legata a doveri.
Il testo non contiene espressioni dirette di obbligo come 〜なければならない o 〜べき, ma piuttosto obblighi impliciti nella routine (es. studio, lavoro).
よって (yotte) → Forma -te del verbo 寄る (yoru, “passare da / fermarsi”). → “Mi fermo al supermercato…”↩︎
オンラインゲームを (onrain geemu o) → Nome + particella: “オンラインゲーム” (onrain geemu) significa “videogioco online”, e “を” (o) è la particella che indica l’oggetto diretto dell’azione. ↩︎
することもあります (suru koto mo arimasu) → Verbo + espressione grammaticale: する (suru) è il verbo “fare”. こと (koto) trasforma il verbo in un sostantivo, esprimendo il concetto di “fare qualcosa”. も (mo) è una particella che indica aggiunta, traducibile come “anche”. あります (arimasu) è la forma cortese del verbo aru, che indica esistenza o possibilità, quindi in questo contesto significa “ci sono occasioni in cui si fa”. ↩︎
la parola 通り (tōri) deriva dal verbo 通る (tōru), che significa “passare, attraversare, andare attraverso”, ma come sostantivo ha un significato più ampio e non si traduce semplicemente con “andare”. ↩︎
話し合いをしたり (hanashiai o shitari) 話し合い (hanashiai) → Sostantivo: “discussione” (da 話す hanasu “parlare” + 合う au “reciprocità”). を (o) → Particella oggetto. したり (shitari) → Forma -tari del verbo する (suru, “fare”). → “…facciamo discussioni…”↩︎
はまって (hamatte) → Forma -te del verbo はまる (hamaru): Significato base: “essere ossessionato da, appassionarsi a”. Uso colloquiale per hobby o interessi intensi. ↩︎
カレー屋さん (karē-ya-san) → Termine affettuoso per “ristorante di curry” (屋 ya = negozio, さん san = suffisso amichevole). ↩︎
振り返ります (furikaerimasu) → Verbo: “ripensare a, rivisitare” (cortese). → “…ripenso agli avvenimenti della giornata.”↩︎
話をする (はなしをする / hanashi o suru): verbo → “parlare / fare una conversazione” (forma cortese). ↩︎
見直す (みなおす / minaosu): verbo → “rivedere, controllare”. ↩︎
日本の小説を読むことに (nihon no shōsetsu o yomu koto ni):nel tentativo di leggere romanzi giapponesi ↩︎
途中 (tochū): Sostantivo (durante il tragitto, a metà strada) ↩︎
整えて (totonoete): Verbo (整える – totonoeru, preparare, mettere in ordine) – forma -te, usata per indicare una sequenza di azioni o una ragione から (kara): Particella (indica “dopo” aver fatto l’azione precedente) ↩︎
確認する (kakunin suru): Verbo (verificare, controllare, confermare) – forma ます (masu) troncata (forma -shi) che connette alla frase successiva Significato complessivo: Verifico, controllando ↩︎
済む (sumu): 済む (sumu): Verbo (finire, concludersi, essere completato) – forma base che modifica il sostantivo successivo ↩︎
こうすることで (kō suru koto de): こう (kō): Avverbio (così, in questo modo) する (suru): Verbo (fare) – forma base (verbo irregolare) こと (koto): Sostantivo (cosa, fatto, evento) – nominalizza il verbo precedente (“fare così”) で (de): Particella (indica il mezzo o la maniera in cui si compie un’azione, “facendo così”) Significato complessivo: Facendo così, in questo modo ↩︎
Certo, ecco la traduzione e l’analisi grammaticale del testo: Traduzione: Così, la mia settimana passa. / In questo modo, la mia settimana trascorre. Analisi Grammaticale: こうして (kōshite): こう (kō): Avverbio (così, in questo modo) して (shite): Forma -te del verbo する (suru, fare) – in questo contesto, funge da congiunzione avverbiale che indica il modo in cui si svolge l’azione successiva. Significato complessivo: Così, in questo modo ↩︎
てから (te kara) Struttura: Verbo in forma て + から Significato: “Dopo aver fatto X, allora Y” (sequenza temporale). Es. 食べてから寝ます (Dopo aver mangiato, dormo). Qui: 整えてから寝ます → “Dopo aver sistemato tutto, dormo.”↩︎
I pronomi dimostrativi in giapponese (これ, それ, あれ, どれ) indicano oggetti o cose in relazione alla posizione del parlante e dell’ascoltatore, simili a “questo”, “quello” e “quale” in italiano.
1. これ (Kore) – “Questo” (vicino al parlante)
Si usa per indicare qualcosa vicino a chi parla.
Corrisponde a “questo” / “questa” in italiano.
Esempi:
これはペンです。(Kore wa pen desu.) → “Questa è una penna.” (la penna è vicina a me)
これは何ですか?(Kore wa nan desu ka?) → “Che cos’è questo?”
2. それ (Sore) – “Quello” (vicino all’ascoltatore)
Si usa per indicare qualcosa vicino a chi ascolta.
Corrisponde a “quello” / “quella” (vicino a te).
Esempi:
それは本ですか?(Sore wa hon desu ka?) → “Quello è un libro?” (il libro è vicino a te)
それ、おいしいです!(Sore, oishii desu!) → “Quello è buono!” (indicando un cibo vicino all’interlocutore)
3. あれ (Are) – “Quello” (lontano da entrambi)
Si usa per indicare qualcosa lontano sia dal parlante che dall’ascoltatore.
Corrisponde a “quello laggiù” / “quella là”.
Esempi:
あれは山です。(Are wa yama desu.) → “Quella là è una montagna.” (indicando qualcosa in lontananza)
あれは誰の傘ですか?(Are wa dare no kasa desu ka?) → “Di chi è quell’ombrello là?”
4. どれ (Dore) – “Quale?” (domanda tra più opzioni)
Si usa per chiedere “quale?” tra diverse possibilità.
Corrisponde a “quale?” (scelta tra oggetti visibili).
Esempi:
あなたのカバンはどれですか?(Anata no kaban wa dore desu ka?) → “Qual è la tua borsa?” (tra più borse presenti)
どれがいいですか?(Dore ga ii desu ka?) → “Quale vuoi?” (scelta tra opzioni)
📝 Tabella Riassuntiva
Giapponese
Romaji
Uso
Esempio
これ
Kore
Vicino a me
これは私の本です。(Questo è il mio libro.)
それ
Sore
Vicino a te
それはあなたのペンですか?(Quella è la tua penna?)
あれ
Are
Lontano da entrambi
あれは何ですか?(Cos’è quello laggiù?)
どれ
Dore
Domanda (“quale?”)
どれが好きですか?(Quale ti piace?)
💡 Differenze con この / その / あの / どの
これ / それ / あれ / どれ → Sostituiscono il nome (es. “Questo è un libro”).
この / その / あの / どの → Seguono un nome (es. “Questo libro è mio”).
Esempio:
これは面白い本です。(Kore wa omoshiroi hon desu.) → “Questo è un libro interessante.”
この本は面白いです。(Kono hon wa omoshiroi desu.) → “Questo libro è interessante.”
コーヒーはいかがですか?(Kōhī wa ikaga desu ka?) → “Vuole del caffè?” (formale)
📝 Tabella Riassuntiva
Giapponese
Romaji
Significato
Esempio
だれ
Dare
“Chi?”
だれが来ますか?(Chi viene?)
どこ
Doko
“Dove?”
駅はどこ?(Dove è la stazione?)
なに / なん
Nani / Nan
“Cosa?”
なにが好き?(Cosa ti piace?)
いつ
Itsu
“Quando?”
いつ始める?(Quando inizi?)
どう
Dō
“Come?”
どう思う?(Cosa ne pensi?)
💡 Altri Pronomi Utili
なぜ / どうして (Naze / Dōshite) → “Perché?”
どちら (Dochira) → “Quale dei due?” / “Dove?” (formale)
どのくらい (Donokurai) → “Quanto tempo?” / “Quanto?”
13.3 Pronomi indefiniti: だれか / なにか / どこか
1. Struttura dei pronomi indefiniti
In giapponese, molti pronomi indefiniti derivano da pronimi interrogativi + particelle come か (ka), も (mo) o でも (demo). La scelta della particella cambia il significato:
Pronome base
+ か (indefinito)
+ も (negazione/totale)
+ でも (qualsiasi)
だれ (chi?)
だれか (qualcuno)
だれも (nessuno*)
だれでも (chiunque)
なに (cosa?)
なにか (qualcosa)
なんでも (niente*)
なんでも (qualsiasi cosa)
どこ (dove?)
どこか (da qualche parte)
どこも (da nessuna parte*)
どこでも (ovunque)
2. Analisi dettagliata dei pronomi con か (indefiniti)
どれか選んでください(Doreka erande kudasai) → “Scegline uno (qualunque), per favore.”
4. Confronto con altri indefiniti (も vs でも)
も (con negativo) = “nessuno/niente”:
なにも食べない(Nanimo tabenai) → “Non mangio niente.”
でも = “qualsiasi”:
なんでもいい(Nandemo ii) → “Va bene qualsiasi cosa.”
5. Errori comuni da evitare
Non usare か in frasi negative:
❌ だれか知りません(Dareka shirimasen) → Sbagliato!
✅ だれも知りません(Daremo shirimasen) → “Nessuno lo sa.”
Non confondere なにか e なんか:
なにか formale, なんか informale (ma なんか può anche significare “tipo” in slang).
どこか vs どこでも:
どこか = un posto non specifico.
どこでも = ovunque (“anywhere”).
13.4 Espressioni con もう / まだ / ずっと
「もう」「まだ」「ずっと」 sono espressioni giapponesi molto comuni e sfumate che si usano spesso nel linguaggio quotidiano. Ecco una panoramica con esempi per ciascuna:
🌸 もう (mō) – già / ormai / più (negazione)
Usato per indicare che qualcosa è già accaduto o che una situazione è cambiata.
✔️ Frasi affermative:
もう食べました。 (Mō tabemashita.) – Ho già mangiato.
もう終わったよ。 (Mō owatta yo.) – È già finito.
❌ Frasi negative:
もう行かない。 (Mō ikanai.) – Non ci vado più.
もう我慢できない! (Mō gaman dekinai!) – Non ne posso più!
🌸 まだ (mada) – ancora / non ancora
Indica che qualcosa continua o non è ancora avvenuto.
✔️ Frasi affermative:
まだ雨が降っています。 (Mada ame ga futte imasu.) – Sta ancora piovendo.
彼はまだ寝ています。 (Kare wa mada nete imasu.) – Sta ancora dormendo.
❌ Frasi negative:
まだ食べていません。 (Mada tabete imasen.) – Non ho ancora mangiato.
映画はまだ始まっていません。 (Eiga wa mada hajimatte imasen.) – Il film non è ancora iniziato.
🌸 ずっと (zutto) – per tutto il tempo / continuamente / molto più
Si usa per azioni o stati che durano a lungo o sono ininterrotti.
ずっとここにいました。 (Zutto koko ni imashita.) – Sono stato qui per tutto il tempo.
彼のことがずっと好きでした。 (Kare no koto ga zutto suki deshita.) – Mi è sempre piaciuto.
東京は私の町よりずっと大きい。 (Tōkyō wa watashi no machi yori zutto ōkii.) – Tokyo è molto più grande della mia città.
13.5 Uso delle onomatopee
Le onomatopee in giapponese (擬音語giongo e 擬態語gitaigo) sono una parte fondamentale della lingua e della cultura, utilizzate non solo per riprodurre suoni, ma anche per descrivere stati d’animo, azioni, sensazioni e persino atmosfere. Ecco una panoramica del loro uso:
1. Classificazione delle onomatopee
擬音語 (Giongo):
Riproducono suoni reali (es. ワンワンwan-wan= abbaiare del cane).
擬態語 (Gitaigo):
Descrivono stati o azioni senza suono (es. ニコニコniko-niko = sorridere felici).
Movimenti o condizioni fisiche (es. ゴロゴロ goro-goro = rotolare/ozio).
2. Uso comune
Manga/Anime:
Frequenti per enfatizzare azioni (es. ドキドキdoki-doki = battito cardiaco, emozione).
Conversazione quotidiana:
雨がザーザー降っている (Ame ga zā-zā futte iru) = “Piove a dirotto.”
彼はイライラしている (Kare wa ira-ira shite iru) = “È irritato.”
Pubblicità/Media:
Creano immediatezza (es. サクサクsaku-saku = croccantezza di un cibo).
3. Esempi popolari
ガチャガチャ (gacha-gacha):
Rumore di oggetti che sbattono/macchinette a monete.
シーン (shīn):
Silenzio imbarazzante.
ペコペコ (peko-peko):
Fame (o inchini ripetuti).
フワフワ (fuwa-fuwa):
Morbido/soffice (es. un cuscino).
4. Grammatica
Spesso seguite da と (to) o だ (da) per descrivere azioni:
雷がゴロゴロ と 鳴る (Kaminari ga goro-goro to naru) = “Il tuono rimbomba.”
Usate come verbi con する (suru):
彼女はメソメソした (Kanojo wa meso-meso shita) = “Si è lamentata piagnucolando.“
5. Curiosità
Molte onomatopee non hanno equivalenti diretti in italiano e richiedono perifrasi.
Alcune sono culturalmente uniche:
しーん (shīn) per il silenzio assoluto, o モヤモヤ (moya-moya) per confusione mentale.
Perché sono importanti?
Arricchiscono la lingua rendendola visiva e dinamica, riflettendo sensazioni in modo immediato. Impararle migliora la comprensione di dialoghi naturali e testi informali.
La forma volitiva in giapponese (〜よう / 〜しよう) esprime l’intenzione di fare qualcosa o un invito a fare un’azione insieme. Corrisponde all’italiano “facciamo…” o “andiamo a…”.
📌 Come si forma:
Per i verbi del Gruppo 1 (Verbi -u, godan):
Sostituisci la finale -u con -ō.
行く(いく)→ 行こう(いこう)(Andiamo!)
飲む(のむ)→ 飲もう(のもう)(Beviamo!)
Per i verbi del Gruppo 2 (Verbi -ru, ichidan):
Togli -ru e aggiungi -よう.
食べる(たべる)→ 食べよう(たべよう)(Mangiamo!)
見る(みる)→ 見よう(みよう)(Guardiamo!)
Per i verbi irregolari:
する → しよう (Facciamo!)
来る(くる)→ 来よう(こよう)(Andiamo!)
📝 Esempi pratici:
公園に行こう! (Kōen ni ikō!) → Andiamo al parco!
一緒に勉強しよう! (Issho ni benkyō shiyō!) → Studiamo insieme!
映画を見よう! (Eiga o miyō!) → Guardiamo un film!
💡 Uso comune:
Invito: 飲みに行こう! (Andiamo a bere qualcosa!)
Intenzione personale:明日、早く起きよう。 (Domani mi alzerò presto.)
🔍 Attenzione:
Non va confusa con la forma 〜ましょう (più educata e usata in contesti formali). Es: 行きましょう (ikimashō) → Andiamo? (più cortese).
11.2 Espressioni come 〜と思う / 〜と言う / 〜らしい
1. 〜と思う (〜to omou) – “Penso che…”
Esprime un’opinione o un’impressione personale.
📌 Struttura:
Frase (forma piana) + と思う
Per i sostantivi e aggettivi na, si usa だと思う (informale) o であると思う (formale).
🔹 Esempi:
明日は雨だと思う。 (Ashita wa ame da to omou.) Penso che domani pioverà.
彼は優しいと思う。 (Kare wa yasashii to omou.) Penso che lui sia gentile.
この本は面白いと思う。 (Kono hon wa omoshiroi to omou.) Penso che questo libro sia interessante.
⚠️ Attenzione:
Non si usa per fatti oggettivi (es. “La Terra è rotonda” → ❌ 地球は丸いと思う → ✅ 地球は丸いです).
In contesti formali, si può usare 〜と思います (più educato).
2. 〜と言う (〜to iu) – “Dire che…”
Indica discorso diretto o indiretto (qualcosa che qualcuno ha detto).
📌 Struttura:
Frase (qualsiasi forma) + と言う
🔹 Esempi:
彼は「疲れた」と言った。 (Kare wa “tsukareta” to itta.) Lui ha detto: “Sono stanco”. (discorso diretto)
先生は明日テストがあると言いました。 (Sensei wa ashita tesuto ga aru to iimashita.) Il professore ha detto che domani c’è un test. (discorso indiretto)
これは何と言いますか? (Kore wa nan to iimasu ka?) Come si chiama questa cosa?
⚠️ Attenzione:
Si può usare anche per nomi (es. 「友達」と言う人 → una persona chiamata “Tomodachi”).
3. 〜らしい – “Sembra che…” / “Dicono che…”
Esprime informazioni indirette (sentito da altri) o deduzioni basate su prove.
📌 Struttura:
Frase (forma piana) + らしい
Sostantivi e aggettivi-na usano だらしい (ma spesso だ viene omesso).
🔹 Esempi:
明日は雨らしい。 (Ashita wa ame rashii.) Dicono che domani pioverà. / Sembra che domani piova.
彼は医者らしい。 (Kare wa isha rashii.) Sembra che lui sia un dottore.
このレストランはおいしいらしいよ。 (Kono resutoran wa oishii rashii yo.) Dicono che questo ristorante sia buono.
⚠️ Attenzione:
Non è un’opinione personale (a differenza di 〜と思う).
Spesso usato per pettegolezzi, notizie o osservazioni.
📝 Confronto tra 〜と思う / 〜と言う / 〜らしい
Espressione
Uso
Esempio
〜と思う
Opinione personale
彼は来ると思う。 (Penso che verrà.)
〜と言う
Citazione diretta/indiretta
彼は来ると言った。 (Ha detto che verrà.)
〜らしい
Informazione indiretta
彼は来るらしい。 (Dicono che verrà.)
11.3 📌 Uso della forma piana nel discorso indiretto giapponese
1. 〜と言う (to iu) – “Dire che…”
Regola:
Frase in forma piana + と + 言う
✅ Esempi corretti:
彼は「疲れた」と言った。 (Kare wa “tsukareta” to itta.) “Ha detto: ‘Sono stanco’.”
先生は明日テストだと言いました。 (Sensei wa ashita tesuto da to iimashita.) “Il professore ha detto che domani c’è un test.”
❌ Errori comuni:
(Sbagliato) 彼は「疲れました」と言った。 (Kare wa “tsukaremashita” to itta.) → Forma cortese non usata nel discorso indiretto
2. 〜と思う (to omou) – “Penso che…”
Regola:
Frase in forma piana + と思う
✅ Esempi corretti:
彼は来ると思う。 (Kare wa kuru to omou.) “Penso che verrà.”
この料理は辛いと思う。 (Kono ryouri wa karai to omou.) “Penso che questo piatto sia piccante.”
❌ Errori comuni:
(Sbagliato) 彼は来ますと思う。 (Kare wa kimasu to omou.) → Forma cortese non usabile
3. 〜らしい (rashii) / 〜そうだ (sō da) – “Sembra che…”
Regola:
Frase in forma piana + らしい/そうだ
✅ Esempi corretti:
明日は雨らしい。 (Ashita wa ame rashii.) “Sembra che domani piova.”
電車が遅れるそうだ。 (Densha ga okureru sō da.) “Ho sentito che il treno sarà in ritardo.”
❌ Errori comuni:
(Sbagliato) 彼女は学生ですらしい。 (Kanojo wa gakusei desu rashii.) → Forma cortese non usabile
📝 Tabella riassuntiva con romaji
Struttura
Esempio (JP)
Romaji
Traduzione
〜と言う
彼は行くと言った。
Kare wa iku to itta.
“Ha detto che andrà.”
〜と思う
難しいと思う。
Muzukashii to omou.
“Penso che sia difficile.”
〜らしい
彼は医者らしい。
Kare wa isha rashii.
“Dicono che sia un dottore.”
💡 Extra: Quando si usa la forma cortese?
Solo in discorso diretto formale:
✅ 彼は「行きます」と言った。 (Kare wa “ikimasu” to itta.) “Disse: ‘Andrò’.”
In giapponese, la condizione ipotetica avanzata si esprime attraverso quattro particelle/forme principali: と (to), ば (ba), たら (tara), なら (nara). Ognuna di queste ha sfumature diverse in termini di uso, livello di certezza e relazione tra le due parti della frase. Ecco una spiegazione dettagliata:
1. ~と (to)
Uso:
Indica una condizione naturale, automatica o inevitabile.
Traduzione:
“Se… allora (sicuramente)…” / “Quando… allora…”
Formazione:
Verbi: Forma dizionario (presente)+ と
Aggettivi-i: Forma normale + と
Aggettivi-na / Nomi: だ → だと
Esempi:
春になると、花が咲く。 Haru ni naru to, hana ga saku. “Quando arriva la primavera, i fiori sbocciano.” (conseguenza naturale)
このボタンを押すと、電気がつく。 Kono botan o osu to, denki ga tsuku. “Se premi questo pulsante, la luce si accende.” (risultato automatico)
Attenzione:
Non si usa per esprimere volontà, inviti o consigli nella seconda parte (es. ✖「行くと楽しいです」→ Usa たら/ば).
2. ~ば (ba)
Uso:
Condizione ipotetica generale, spesso con un tono più formale o logico. Può esprimere anche consigli.
Traduzione: “Se… allora…”
Formazione:
Verbi: Forma condizionale (~eba, es. 行く → 行けば)
Aggettivi-i: ~ければ (es. 高い → 高ければ)
Aggettivi-na / Nomi: ~であれば (es. 静かだ → 静かであれば)
Esempi:
お金があれば、旅行に行きます。 Okane ga areba, ryokō ni ikimasu. “Se avrò soldi, andrò in viaggio.” (condizione ipotetica)
練習すれば、上手になるよ。 Renshū sureba, jōzu ni naru yo. “Se ti alleni, diventerai bravo.” (consiglio)
Nota:
La seconda parte può contenere volontà (es. 行きたい, “voglio andare”), ma non ordini diretti (per quelli usa たら).
3. ~たら (tara)
Uso:
Condizione specifica e informale, spesso per situazioni concrete o ipotesi casuali. Usato anche per suggerimenti.
Traduzione:
“Se… (in quel caso)…” / “Dopo che… allora…”
Formazione:
Verbi: Forma た + ら (es. 行く → 行ったら)
Aggettivi-i: ~かったら (es. 高い → 高かったら)
Aggettivi-na / Nomi: ~だったら (es. 静かだ → 静かだったら)
Esempi:
時間があったら、映画を見に行こう。 Jikan ga attara, eiga o mi ni ikō. “Se avrò tempo, andiamo a vedere un film.” (piano casuale)
京都に着いたら、連絡してください。 Kyōto ni tsuitara, renraku shite kudasai. “Quando arrivi a Kyoto, contattami.” (dopo un’azione)
Punti chiave:
Può esprimere sequenza temporale (“dopo che…”).
Accetta ordini e inviti nella seconda parte (a differenza di と/ば).
4. ~なら (nara)
Uso:
Si basa su informazioni note o presupposti.
Spesso usato per rispondere a una premessa.
Traduzione: “Se è vero che… allora…” / “Se parliamo di…”
Formazione:
Verbi/Aggettivi: Forma normale + なら (es. 行くなら / 静かなら)
Nomi: ~なら (es. 学生なら)
Esempi:
寿司が好きなら、あの店がおすすめです。 Sushi ga suki nara, ano mise ga osusume desu. “Se ti piace il sushi, ti consiglio quel ristorante.” (risposta a un presupposto)
明日忙しいなら、手伝いますよ。 Ashita isogashii nara, tetsudaimasu yo. “Se domani sei occupato, ti aiuto.” (reazione a una situazione nota)
Nota:
Spesso usato dopo frasi nominali o per dare consigli contestuali.
Tabella riassuntiva
Particella
Uso principale
Esempio
Note
と
Conseguenza naturale
暑いと、汗が出る。 Atsui to, ase ga deru
Quando fa caldo, sudo
ば
Ipotetica logica
安ければ、買います。
Se è economico, lo compro
たら
Condizione specifica
雨だったら、中止です。 Amedattara, chūshidesu.
Se piove, è annullato
なら
Presupposto
日本語なら、彼に聞いて。
Se si tratta di giapponese, chiedi a lui.”
Esempio comparativo
と:
12時になると、ランチを食べる。 (“Quando è mezzogiorno, mangio pranzo.” → abitudine)
ば:
お腹が空けば、食べてください。 (“Se hai fame, mangia.” → (Onaka ga suke ba, tabete kudasai.))
たら:
お腹が空いたら、食べよう。 (“Se hai fame, mangiamo.” → piano informale)
なら:
お腹が空いているなら、食べてもいいよ。 (“Se è vero che hai fame, puoi mangiare.” → risposta a un stato noto)
10.7 Uso del potenziale con il passivo
In giapponese, la combinazione del potenziale (可能形, kanōkei) con il passivo (受身形, ukemi) è una struttura grammaticale avanzata, usata principalmente per esprimere:
Azioni che potrebbero essere subite (spesso con sfumatura di fastidio o inconveniente).
Situazioni in cui qualcuno potrebbe essere costretto a subire un’azione.
Questa forma è tipica del linguaggio formale o scritto, ma appare anche nel parlato in contesti specifici.
Formazione della struttura
Si combina la forma potenziale di un verbo con il suffisso passivo ~られる (per verbi della prima coniugazione) o ~られる/~れる (per verbi della seconda coniugazione).
Esempio con verbo della prima coniugazione (五段動詞, godan dōshi):
書く (kaku, “scrivere”)
Potenziale: 書ける (kakeru, “poter scrivere”)
Passivo del potenziale:
書けられる (kakerareru, “poter essere scritto” / “rischiare di essere scritto”)
Esempio con verbo della seconda coniugazione (一段動詞, ichidan dōshi):
食べる (taberu, “mangiare”)
Potenziale:
食べられる (taberareru, “poter mangiare”)
Attenzione!
Nella lingua parlata, questa è la forma:
書けられる → 書かれる (kakareru, passivo diretto) o 書ける可能性がある (kakeru kanōsei ga aru).
Per evitare ripetizioni, si usano circonlocuzioni con 可能性がある (kanōsei ga aru, “c’è la possibilità”) o ~かもしれない (kamo shirenai, “potrebbe”).
Analisi grammaticale:
可能性 (kanōsei) → Sostantivo = “possibilità”.
が (ga) → Particella soggetto.
ある (aru) → Verbo = “esistere” (per oggetti inanimati).
Traduzione letterale:“Esiste una possibilità” → “È possibile che…”.
Confronto con altre strutture
Struttura
Esempio
Significato
Potenziale
書ける (kakeru)
“Posso scrivere”
Passivo
書かれる (kakareru)
“Vengo scritto (da qualcuno)”
Potenziale + Passivo
書けられる (kakerareru)
“Potrei essere scritto” (con sfumatura di rischio/fastidio)
Quando evitarla
Se vuoi esprimere semplicemente “può essere…”, è meglio usare:
~ことができる (koto ga dekiru):
このドアは開けられる → このドアは開けることができる (Kono doa wa akeru koto ga dekiru, “Questa porta può essere aperta”).
日本語が話せます。 Nihongo ga hanasemasu. → Posso parlare giapponese.
この映画は見られません。 Kono eiga wa mirararemasen. → Non posso vedere questo film.
明日、行ける? Ashita, ikeru? → Puoi andare domani?
英語で書くことができます。 Eigo de kaku koto ga dekimasu. → So scrivere in inglese. (lett. “è possibile scrivere in inglese”)
💡 Differenza tra できる e forma potenziale dei verbi
Struttura
Uso
Esempio
できる
Azioni astratte o con する
勉強する → 勉強できる
Forma potenziale
Verbi specifici
行く → 行ける
🚫 Attenzione!
Il complemento oggetto con la forma potenziale si trasforma spesso in が:
❌ パンを食べます → ✔ パンが食べられます (posso mangiare pane)
✅ Riepilogo
Tipo verbo
Forma potenziale
Esempio
五段
読む → 読める
Posso leggere
一段
起きる → 起きられる
Posso svegliarmi
Irregolare
する → できる
Posso fare
Irregolare
来る → 来られる
Posso venire
9.2 Forma causativa: させる
La forma causativa giapponese, espressa con させる, è un costrutto grammaticale che serve a indicare che una persona fa fare qualcosa a qualcun altro, oppure che permette a qualcun altro di fare qualcosa. È una delle forme derivate più importanti nella lingua giapponese, spesso usata sia nel linguaggio quotidiano che formale.
🧩 COSA SIGNIFICA LA FORMA CAUSATIVA?
La forma causativa risponde all’idea di:
“far fare qualcosa a qualcuno”
oppure “lasciare che qualcuno faccia qualcosa”
Tutto dipende dal contesto e dal tono della frase.
🛠 COME SI FORMA
La forma causativa si forma in modo diverso a seconda del gruppo verbale.
🔵 Gruppo 1 (五段動詞 – verbi in u)
Si cambia l’ultima sillaba dalla forma in u alla forma in a + せる
Verbo
Forma causativa
Significato
書く (kaku)
書かせる (kakaseru)
far scrivere
話す (hanasu)
話させる (hanasaseru)
far parlare
飲む (nomu)
飲ませる (nomaseru)
far bere
🟢 Gruppo 2 (一段動詞 – verbi in ru)
Si elimina る e si aggiunge させる
Verbo
Forma causativa
Significato
食べる (taberu)
食べさせる (tabesaseru)
far mangiare
見る (miru)
見させる (misaseru)
far vedere / far guardare
🔴 Verbi irregolari
Verbo
Forma causativa
Romaji
する
させる
suru → saseru
来る
来させる
kuru → こさせる (kosaseru)
🧭 STRUTTURA DELLA FRASE
✔️ Quando si fa fare qualcosa a qualcuno (forma transitiva):
[Chi costringe] は [Chi compie l’azione] に [verbo in forma causativa]
📌 Esempio: 先生は学生に漢字を書かせました。 Sensei wa gakusei ni kanji o kakasemashita. → Il professore ha fatto scrivere i kanji allo studente.
✔️ Quando si lascia fare qualcosa a qualcuno (più permissivo):
[Chi permette] は [Chi compie l’azione] を [verbo in forma causativa]
📌 Esempio: 母は子供を遊ばせた。 Haha wa kodomo o asobaseta. → La madre ha lasciato giocare il bambino.
🎭 FORMA CAUSATIVA PASSIVA (approfondimento)
Quando si subisce l’azione di essere costretti a fare qualcosa, si usa la forma causativa passiva.
📌 Esempio: 私は先生に漢字を書かされました。 Watashi wa sensei ni kanji o kakasaremashita. → Sono stato costretto a scrivere i kanji dal professore.
🎓 RIEPILOGO
Tipo
Formula
Esempio
Gruppo 1
–u → –a + せる
飲む → 飲ませる (nomu → nomaseru)
Gruppo 2
–る → させる
食べる → 食べさせる (taberu → tabesaseru)
Irregolari
する → させる くる → こさせる
勉強させる, 来させる (benkyō saseru, kosaseru)
Particelle
に / を
子供に読ませた/子供を遊ばせた (kodomo ni yomaseta / kodomo o asobaseta)
9.3 Forma passiva: られる
🧩 COSA SIGNIFICA LA FORMA PASSIVA?
La forma passiva viene usata quando il soggetto subisce un’azione, spesso senza volerlo. È simile all’italiano:
“Il libro è stato letto da Marco.”
🛠 COME SI FORMA
La coniugazione dipende dal gruppo del verbo.
🔵 Gruppo 1 (五段動詞 – verbi in u)
Si cambia l’ultima u in una a-sillaba + れる
Verbo
Passiva
Romaji
Significato
書く
書かれる
kakareru
essere scritto
読む
読まれる
yomareru
essere letto
話す
話される
hanasareru
essere parlato / detto
待つ
待たれる
matareru
essere aspettato
🟢 Gruppo 2 (一段動詞 – verbi in ru)
Si elimina る e si aggiunge られる
Verbo
Passiva
Romaji
Significato
食べる
食べられる
taberareru
essere mangiato
見る
見られる
mirareru
essere visto
🔸 Attenzione: 見られる può anche voler dire “potere vedere” (forma potenziale).
🔴 Verbi irregolari
Verbo
Passiva
Romaji
する
される
sareru
来る(くる)
来られる(こられる)
korareru
🧭 STRUTTURA DELLA FRASE
[Soggetto subisce] は [agente] に [verbo passivo]
✔️ Esempio:
私は先生に褒められました。 Watashi wa sensei ni homeraremashita. → Sono stato elogiato dall’insegnante.
🧠 USI COMUNI
1. Subire un’azione da parte di qualcuno
彼は犬に手を噛まれた。 Kare wa inu ni te o kamareta. → È stato morso alla mano da un cane.
2. Forma cortese/impersonale/passiva
In certi casi la forma passiva è usata anche per rendere frasi più formali.
天皇が来られました。 Tennō ga koraremashita. → È arrivato l’Imperatore. (forma onorifica/passiva)
🎓 RIEPILOGO
Tipo
Forma passiva
Esempio
Gruppo 1
u → a + れる
話す → 話される (hanasu → hanasareru)
Gruppo 2
る → られる
食べる → 食べられる (taberu → taberareru)
Irregolari
する → される, くる → こられる
勉強される, 来られる
9.4 Forma causativa-passiva
🧩 COSA SIGNIFICA LA FORMA CAUSATIVA-PASSIVA?
La forma causativa-passiva indica che qualcuno è stato costretto a fare qualcosa da qualcun altro. È una combinazione della forma causativa (させる → far fare) e della forma passiva (られる → subire un’azione).
➤ Equivale a:
“Essere costretto a fare qualcosa”
🛠 COME SI FORMA?
🔵 Gruppo 1 (五段動詞 – verbi in -u)
Cambia la u finale in a-sillaba + せる (forma causativa)
Poi → cambia in させられる (forma causativa-passiva)
Verbo
Forma causativa-passiva
Romaji
Significato
書く
書かされる
kakasareru
essere costretto a scrivere
読む
読まされる
yomasareru
essere costretto a leggere
話す
話させられる
hanasaserareru
essere costretto a parlare
⚠️ Alcuni verbi del gruppo 1 si accorciano in modo colloquiale:
📌 Esempio: 私は先生に宿題をさせられた。 Watashi wa sensei ni shukudai o saserareta. → Sono stato costretto dall’insegnante a fare i compiti.
🧠 USI COMUNI
Espressione di obbligo subìto
Implica fastidio, frustrazione, sottomissione
📌 Esempio: 彼は毎日運動をさせられる。 Kare wa mainichi undō o saserareru. → Viene costretto a fare esercizio ogni giorno.
🎓 RIEPILOGO
Tipo
Forma causativa-passiva
Esempio
Romaji
Gruppo 1
u → a + される
読まされる
yomasareru
Gruppo 2
ru → させられる
食べさせられる
tabesaserareru
Irregolari
する → させられる くる → こさせられる
勉強させられる
benkyō saserareru
9.5 Espressione di abilità e permesso
In giapponese, per esprimere abilità (saper fare qualcosa) o permesso (poter fare qualcosa), si usano costruzioni grammaticali simili ma con significati diversi, e ogni forma ha la sua logica.
Ti spiego tutto con esempi, testo giapponese in grassetto e romaji!
Le frasi relative in giapponese si costruiscono in modo diverso rispetto all’italiano, e uno degli elementi chiave è l’uso della forma piana (cioè la forma dizionario) dei verbi.
💠 Cos’è una frase relativa?
Una frase relativa serve per descrivere meglio un nome.
In italiano diciamo:
Il libro che ho letto è interessante. → La parte“che ho letto”spiega meglio il libro.
🇯🇵 In giapponese funziona così:
✅ La frase che descrive viene prima del nome!
E il verbo va alla fine di quella frase.
✨ Esempio:
わたしが書いた手紙 Watashi ga kaita tegami → La lettera che ho scritto
Qui:
わたしが書いた = io ho scritto
手紙 = lettera
🧠 In giapponese NON serve dire “che” come in italiano. La frase descrittiva va davanti al nome che spiega.
🧩 Struttura base
[Frase in forma piana] + Nome
Forma piana → forma dizionario per il presente/futuro, forma in た per il passato, e forma negativa in ない.
Il verbo va alla fine della frase relativa.
Non servono parole tipo “che, il quale, la quale” come in italiano.
🔹 Esempi con grassetto giapponese, romaji e traduzione
✅ Verbo affermativo al presente
本を読む人は先生です。 Hon o yomu hito wa sensei desu. → La persona che legge il libro è l’insegnante.
✅ Verbo al passato
昨日書いた手紙はここにあります。 Kinō kaita tegami wa koko ni arimasu. → La lettera che ho scritto ieri è qui.
✅ Verbo negativo
肉を食べない人もいます。 Niku o tabenai hito mo imasu. → Ci sono persone che non mangiano carne.
✅ Frase più lunga
駅の前で写真を撮っている人は私の友だちです。 Eki no mae de shashin o totte iru hito wa watashi no tomodachi desu. → La persona che sta facendo una foto davanti alla stazione è un mio amico.
🔄 Esempi a confronto
Italiano
Giapponese
Romaji
Il libro che sto leggendo
読んでいる本
yonde iru hon
Il film che ho visto
見た映画
mita eiga
Il ragazzo che parla giapponese
日本語を話す男の子
Nihongo o hanasu otoko no ko
L’amico che non fuma
たばこを吸わない友だち
tabako o suwanai tomodachi
8.2 Uso di こと / の come nominalizzazione
In giapponese, le particelle こと(事) e の vengono spesso usate per trasformare un verbo o una frase verbale in un nome. Questo si chiama nominalizzazione.
💠 Cos’è la nominalizzazione?
La nominalizzazione serve a trasformare un’azione (verbo) in un concetto (nome), come in italiano:
Mangiare → “Il mangiare”
Leggere → “Il leggere”
In giapponese, per fare questo si usa こと oppure の.
🧩 Struttura base
Verbo in forma piana (forma dizionario) + こと / の
🔄 Differenza generale tra こと e の
Aspetto
の
こと
✔️ Registro
Colloquiale, naturale
Più formale, neutro
✔️ Uso
Situazioni quotidiane, personali
Spiegazioni, concetti generali, regole
✔️ Vicinanza all’esperienza
Concreto, vissuto
Astratto, teorico
✔️ Emozioni / preferenze
Preferito (es. 好き, 楽しい)
Possibile ma meno comune
✔️ Espressioni grammaticali
Meno usato in forme fisse
Spesso usato con できる, たい, にする ecc.
✔️ Esempio 1
話すのが好きです。 (Mi piace parlare)
話すことが大切です。 (Parlare è importante)
✔️ Esempio 2
早く起きるのは大変です。 (È dura svegliarsi presto)
早く起きることは健康にいいです。 (Svegliarsi presto fa bene alla salute)
🧭 Esempi con grassetto giapponese, romaji e traduzione
✅ Con の (più naturale nella conversazione)
日本語を話すのが好きです。 Nihongo o hanasu no ga suki desu. → Mi piace parlare giapponese.
早く起きるのはむずかしいです。 Hayaku okiru no wa muzukashii desu. → Svegliarsi presto è difficile.
✅ Con こと (più neutro o formale)
日本語を話すことは大切です。 Nihongo o hanasu koto wa taisetsu desu. → Parlare giapponese è importante.
運動することは健康にいいです。 Undō suru koto wa kenkō ni ii desu. → Fare esercizio fa bene alla salute.
🔁 Frasi a confronto
ピアノをひくのが好きです。 Piano o hiku no ga suki desu. → Mi piace suonare il piano. (naturale)
ピアノをひくことができます。 Piano o hiku koto ga dekimasu. → So suonare il piano. (abilità, più formale)
💡 Nominalizzazione con の e こと dopo aggettivi o verbi
Frase verbale
Nominalizzata con の / こと
勉強する = studiare
勉強するの / 勉強すること
行く = andare
行くの / 行くこと
泳ぐのは楽しい = Nuotare è divertente
Oyogu no wa tanoshii
食べることができる = So mangiare
Taberu koto ga dekiru
✳️ Quando si usa solo こと
Ci sono costruzioni dove si usa solo こと, come:
〜ことができる → poter fare qualcosa
Es: 泳ぐことができます。 (Oyogu koto ga dekimasu.) → Posso nuotare
〜ことにする → decidere di fare qualcosa
〜ことになる → si è deciso che… / diventa che…
📝 In breve:
Usa のper emozioni, preferenze, cose personali (più colloquiale)
Usa ことper concetti generali, regole, abilità (più formale o astratto)
8.3 Causa: から / ので
In giapponese, per esprimere una causa o motivo, si usano spesso le particelle から e ので. Entrambe significano “perché / poiché / siccome”, ma hanno sfumature diverse nel tono e nel contesto.
💠 Struttura base
1. ✅ 〜から → perché, quindi (tono più diretto e comune)
[Frase in forma piana] + から
Esempio:
雨が降っているから、出かけません。 Ame ga futte iru kara, dekakemasen. → Siccome piove, non esco.
2. ✅ 〜ので → poiché, dato che (tono più morbido e formale)
[Frase in forma piana] + ので
Esempio:
お腹がすいたので、何か食べましょう。 Onaka ga suita node, nanika tabemashō. → Dato che ho fame, mangiamo qualcosa.
🔄 Differenza tra から e ので
Aspetto
から
ので
Tono
Più diretto, neutro, informale
Più morbido, formale, educato
Contesto
Conversazioni quotidiane
Spiegazioni gentili, formali
Frasi di scusa
❌ meno usato
✅ molto usato per scusarsi
Equivalente italiano
“perché”
“poiché”, “dato che”
🧭 Esempi a confronto (con grassetto giapponese, romaji e traduzione)
寒いから、コートを着ます。 Samui kara, kōto o kimasu. → (Siccome) Fa freddo, quindi metto il cappotto.
寒いので、コートを着ます。 Samui node, kōto o kimasu. → Poiché fa freddo, metto il cappotto. (più gentile)
時間がなかったから、行きませんでした。 Jikan ga nakatta kara, ikimasen deshita. → Non sono andato poiché non avevo tempo.
時間がなかったので、行きませんでした。 Jikan ga nakatta node, ikimasen deshita. → Poiché non avevo tempo, non sono andato.
🎎 Espressione gentile con ので (per scusarsi)
遅れてすみません。電車が遅れたので。 Okurete sumimasen. Densha ga okureta node. → Scusi il ritardo. Il treno era in ritardo. (forma molto educata!)
💡 Nota grammaticale
Se usi です/ます prima di ので, devi aggiungere な dopo il nome o l’aggettivo in -na:
❌ しずかので →
✅ しずかなので → shizuka na node (perché è tranquillo)
8.4 Contrasto: が / けど / でも
In giapponese, per esprimere un contrasto tra due frasi (cioè “ma”, “però”, “nonostante”), si usano comunemente が(が), けど(けれども / けれど), e でも(でも). Tutti questi si traducono in modi simili, ma hanno usi e sfumature diversi.
💠 Le tre forme principali per esprimere contrasto
Forma
Tipo
Posizione
Equivalente italiano
が
Congiunzione
In mezzo alla frase
“ma”
けど
Congiunzione
In mezzo alla frase
“ma”, “però”
でも
Avverbio
Inizio seconda frase
“però”, “comunque”
🧭 Esempi con grassetto giapponese, romaji e traduzione
✅ が (formale e neutro, stile scritto o educato)
日本語はむずかしいが**、おもしろいです。** Nihongo wa muzukashii ga, omoshiroi desu. → Il giapponese è difficile, ma interessante.
✅ けど (colloquiale, naturale)
雨が降っているけど**、出かけたいです。** Ame ga futte iru kedo, dekaketai desu. → Piove, ma voglio uscire.
🔹 Variante più cortese:
けれども > けれど > けど (dalla più formale alla più colloquiale)
✅ でも (inizio frase, tono parlato)
行きたくないです。でも、行かなければなりません。 Ikitakunai desu. Demo, ikanakereba narimasen. → Non voglio andare. Però, devo andarci.
🧠 A confronto
Frase:
“Non ho soldi, ma voglio comprare il libro.”
Giapponese
Romaji
お金がありませんが、本を買いたいです。 Non ho soldi, ma vorrei comprare un libro.
Okane ga arimasen ga, hon o kaitai desu.
お金がないけど、本を買いたいです。 Non ho soldi, ma vorrei comprare un libro.
Okane ga nai kedo, hon o kaitai desu.
お金がありません。でも、本を買いたいです。 Non ho soldi. Ma voglio comprare il libro.
Okane ga arimasen. Demo, hon o kaitai desu.
📌 In breve:
Uso
が
けど
でも
Si usa in mezzo alla frase
✅
✅
❌
Si usa all’inizio della frase
❌
❌
✅
Più formale / scritto
✅
❌ (se けど)
❌
Più colloquiale
❌
✅
✅
8.5 Scopo: ために / ように
In giapponese esistono due strutture principali per esprimere lo scopo o l’obiettivo:
👉 〜ために 👉 〜ように
Anche se entrambe si traducono come “per” o “allo scopo di”, non sono intercambiabili: hanno usi diversi a seconda del tipo di verbo e del significato.
💠 1. 〜ために → “per fare qualcosa”, scopo intenzionale
✅ Struttura:
[Verbo in forma piana] + ために
[Nome] + の + ために
✳️ Uso:
Si usa quando qualcuno compie attivamente un’azione con uno scopo chiaro e diretto.
Equivalente a: per (fare), al fine di, allo scopo di…
🧭 Esempi con grassetto giapponese, romaji e traduzione
日本に行くために**、日本語を勉強しています。** Nihon ni iku tame ni, Nihongo o benkyō shiteimasu. → Studio giapponese per ( al fine di..) andare in Giappone.
健康のために**、毎日運動します。** Kenkō no tame ni, mainichi undō shimasu. → Per la salute, faccio esercizio ogni giorno.
💠 2. 〜ように → “affinché”, scopo non controllabile direttamente
✅ Struttura:
[Verbo in forma piana (potenziale / intransitivo)] + ように
✳️ Uso:
Si usa quando il risultato non è completamente sotto il controllo del soggetto.
Spesso usata con:
Verbi potenziali (できる, わかる, 見える…)
Verbi intransitivi o di stato
Equivalente a: affinché, in modo che…
🧭 Esempi con grassetto giapponese, romaji e traduzione
日本語がわかるように**、毎日聞いています。** Nihongo ga wakaru yō ni, mainichi kiiteimasu. → Ascolto ogni giorno affinché io possa capire il giapponese.
忘れないように**、メモしました。** Wasurenai yō ni, memo shimashita. → Ho preso appunti per ( allo scopo di ) non dimenticare.
🔄 Differenza tra ために e ように
Aspetto
〜ために
〜ように
Tipo di azione
Intenzionale, controllabile
Non controllabile, desiderato
Tipo di verbo
Verbi di azione
Verbi potenziali, intransitivi
Tono
Più diretto
Più morbido
Traduzione
“per fare…”, “allo scopo di…”
“affinché…”, “in modo che…”
🧠 Esempi a confronto
Italiano
Giapponese
Studio per superare l’esame
試験に合格するために、勉強します。 Shiken ni gōkaku suru tame ni, benkyō shimasu.
| Studio affinché io possa superare l’esame | 試験に合格できるように、勉強します。 Shiken ni gōkaku dekiru yō ni, benkyō shimasu. |
✅ Quando usare quale?
Situazione
Usa…
Vuoi fare qualcosa (azione diretta)
〜ために
Vuoi ottenere un risultato (non diretto)
〜ように
8.6 Condizione: 〜たら / 〜ば / と
In giapponese ci sono tre principali strutture per esprimere la condizione (cioè “se”, “quando”, “nel caso in cui”):
👉 〜たら 👉 〜ば 👉 〜と
Tutte possono tradursi con “se” o “quando”, ma hanno usi diversi, che è importante conoscere.
Verbo in forma た + ら Aggettivo in い / な + かったら / だったら Nome + だったら
✳️ Uso:
Azione condizionale che succede dopo che qualcos’altro è successo.
Usato per situazioni future, ipotetiche o irreali.
Equivalente a: “se…”, “quando…”
🧭 Esempi
雨が降ったら**、出かけません。** Ame ga futtara, dekakemasen. → Se piove, non esco.
時間があったら**、手伝ってください。** Jikan ga attara, tetsudatte kudasai. → Se hai tempo, per favore aiutami.
先生だったら**、わかるでしょう。** Sensei dattara, wakaru deshō. → Se fosse un insegnante, lo capirebbe.
💠 2. 〜ば → condizione logica, più formale (se / a condizione che)
✅ Struttura:
Tipo
Forma ば
Verbi in う
Cambia la u in e + ば (書く → 書けば)
Verbi in る
る → れば(食べる → 食べれば)
Aggettivi in い
い → ければ(高い → 高ければ)
Aggettivi in な / nomi
+ なら(ば)(静か → 静かなら / ならば)
✳️ Uso:
Condizione generale, logica o ipotetica.
Più formale / astratta di 〜たら.
Il risultato non deve essere volontario (→ NO con ください / ましょう).
🧭 Esempi
早く寝れば**、元気になります。** Hayaku nereba, genki ni narimasu. → Se dormi presto, ti sentirai meglio.
もっと安ければ**、買います。** Motto yasukereba, kaimasu. → Se fosse più economico, lo comprerei.
静かならば**、ここに住みたいです。** Shizuka naraba, koko ni sumitai desu. → Se fosse tranquillo, vorrei vivere qui.
💠 3. 〜と → condizione costante, automatica, conseguenza naturale (quando / ogni volta che)
✅ Struttura:
Frase in forma piana + と
✳️ Uso:
Espressione di risultato certo o automatico.
Usato per leggi della natura, abitudini, conseguenze ovvie.
Equivalente a: “quando”, “ogni volta che”, “se (inevitabilmente)”
🧭 Esempi
春になると**、花が咲きます。** Haru ni naru to, hana ga sakimasu. → Quando arriva la primavera, i fiori sbocciano.
ボタンを押すと**、ドアが開きます。** Botan o osu to, doa ga akimasu. → Se premi il pulsante, la porta si apre.
この道をまっすぐ行くと**、駅があります。** Kono michi o massugu iku to, eki ga arimasu. → Se vai dritto per questa strada, c’è la stazione.
🔄 Tabella di confronto
Struttura
Tipo di condizione
Traduzione
Esempio semplice
〜たら
Condizione realizzata / futura
Se / Quando
雨が降ったら、出かけない。
〜ば
Condizione logica / formale
Se / A condizione
安ければ、買います。
〜と
Conseguenza automatica / generale
Quando / Ogni volta
春になると、花が咲く。
⚠️ Attenzione
〜たら può essere usato anche per esprimere azioni passate →
うちに帰ったら**、電話してください。** Uchi ni kaettara, denwa shite kudasai. → Quando torni a casa, chiamami.
Con 〜ば NON si usa spesso con espressioni volontarie come
❌行けば、行きましょう
✔️ 行ったら、行きましょう
8.7 Ipotesi o possibilità: かもしれない
La struttura 〜かもしれない si usa per esprimere una possibilità, un’ipotesi o una supposizione. Significa:
forse
potrebbe essere che…
è possibile che…
È usata quando non si è sicuri di qualcosa.
✅ Struttura grammaticale
Tipo di parola
Struttura con 〜かもしれない
Verbo (forma piana)
行くかもしれない (iku kamoshirenai)
Aggettivo in い
高いかもしれない (takai kamoshirenai)
Aggettivo in な
元気かもしれない (genki kamoshirenai)
Nome
学生かもしれない (gakusei kamoshirenai)
🔸 Non si usa il だ dopo i nomi o gli aggettivi in な!
🧭 Esempi con traslitterazione e traduzione
明日は雨が降るかもしれない。 Ashita wa ame ga furu kamoshirenai. → Forse domani pioverà.
彼は学生かもしれません。 Kare wa gakusei kamoshiremasen. → È possibile che lui sia uno studente.
このカレーは辛いかもしれない。 Kono karē wa karai kamoshirenai. → Forse questo curry è piccante.
もう帰ったかもしれない。 Mō kaetta kamoshirenai. → Forse è già tornato a casa.
この映画はおもしろくないかもしれません。 Kono eiga wa omoshirokunai kamoshiremasen. → È possibile che questo film non sia interessante.
🔄 Forma cortese e informale
Grado di cortesia
Forma
Esempio
Informale
〜かもしれない
行くかもしれない (potrei andare)
Formale
〜かもしれません
行くかもしれません (potrei andare)
📌 Attenzione!
Non si dice:
❌ 行くですかもしれません
Ma si dice:
✅ 行くかもしれません
Perché かもしれない si lega direttamente alla forma piana, senza です / だ.
✨ Riassunto visivo
Funzione
Giapponese
Italiano
Ipotesi con verbo
行くかもしれない
Forse andrà / potrei andare
Ipotesi con nome
先生かもしれない
Forse è un insegnante
Ipotesi con aggettivo
高いかもしれない
Forse è caro
Negazione
行かないかもしれない
Forse non andrà
8.8 Espressioni con と (quando, se, con)
La particella と in giapponese è molto versatile e viene usata in diverse espressioni, ognuna con un significato diverso a seconda del contesto. Vediamole insieme in modo chiaro e semplice.