
Si terrà una festa presso il dormitorio per studenti stranieri dove vive Anna. Invita Sakura alla festa.
Frase chiave:
ZEHI KITE KUDASAI
| ア ンナ | 今 週 の 土 曜 日 に 寮 で パ ー テ ィ ー を 開 ま す。さ く ら さ ん 、 ぜ ひ 来 て く だ さ い。 |
Sabato di questa settimana faremo una festa nel nostro dormitorio. Sakura, per favore, vieni, con tutti i mezzi. |
|---|---|---|
| Anna | KONSHÛ NO DOYÔBI NI RYÔ DE PÂTÎ O HIRAKIMASU. SAKURA-SAN, ZEHI KITE KUDASAI. | |
| さ くら | わ あ 、 行 く 行 く。 今 度 の 土 曜 日 ね。 |
Oh, vado. Andrò. Questo sabato, giusto?
|
| Sakura | WÂ, IKU IKU. KONDO NO DOYÔBI NE. |
開 く – hiraku – aprire
Grammatica
I giorni della settimana
| GETSUYÔBI | Lunedi |
|---|---|
| KAYÔBI | martedì |
| SUIYÔBI | mercoledì |
| MOKUYÔBI | giovedi |
| KINYÔBI | Venerdì |
| DOYÔBI | Sabato |
| NICHIYÔBI | Domenica |
Verbi “in forma di dizionario”
Una delle rogne più grandi nell’imparare il giapponese, sta nel capire che esistono due (che poi in realtà sono tre!) modi completamente differenti di concepire un discorso:
la forma PIANA (o COLLOQUIALE, o FORMA DEL DIZIONARIO)
e la forma CORTESE (detta “FORMA IN -MASU).*
Cosa significa questo?! Significa che a seconda della situazione e della persona con la quale vi troverete a parlare, dovrete usare dele forme completamente diverse tra loro.
Insomma…per dirla nel modo più chiaro possibile… una stessa identica frase, un ragazzo di 15 anni la dirà in un modo (in forma piana) al suo compagno di banco, in un’altro (in forma cortese) al suo professore, o a suo padre, o magari anche a un suo senpai.
Le differenze tra forma PIANA e forma CORTESE si hanno fondamentalmente nei VERBI e negli AGGETTIVI…
Ma ritorniamo all’inizio.
I dizionari giapponesi elencano i verbi in questa forma: la forma PIANA
Ci sono molti modi per trasformare “la forma MASU dei verbi” nella “forma del dizionario”. Primo, se un verbo ha la vocale E nella sua sillaba appena prima di MASU, rimuovi MASU e aggiungi RU al verbo.
Ad esempio, TABEMASU (da mangiare), diventa taberu.
Successivamente, se un verbo ha la vocale I nella sua sillaba appena prima di MASU, ci sono due modelli per questa coniugazione. Per uno, rimuovi MASU e aggiungi RU.
Ad esempio, ORIMASU (scendere) diventa ORIRU.
Per l’altro, rimuovi MASU e cambi la vocale I prima di MASU, nella vocale U.
Quindi, in IKIMASU (andare), cambi KI in KU e ottieni IKU.
Ci sono due verbi irregolari che non si adattano ai modelli precedenti. Sono KIMASU (a venire) e SHIMASU (da fare). Kimasu diventa KURU e SHIMASU diventa SURU. Ci sono solo due verbi, ma sono molto usati, quindi imparali bene.

