Prima persona singolare (io)
私(わたし)watashi
Significa “Io”, è usato dalle donne di qualsiasi età ed è utilizzabile virtualmente in qualsiasi situazione. E’ usato anche dagli uomini, specie se parlano con dei superiori sul posto di lavoro o con un cliente, e in generale per esprimere rispetto e cortesia (p.e. anche con uno sconosciuto per strada). E’ inadatto però (per gli uomini) in altre situazioni, più informali, ad esempio in famiglia (con moglie e figli, con i propri genitori, ovviamente, e i parenti stretti), con gli amici o la propria ragazza… In situazioni molto formali uomini e donne usano lo stesso kanji… ma con pronuncia “watakushi” (ricordate la pronuncia: watakshi). Le ragazze, in situazioni informali, usano spesso la contrazione “atashi” o “uchi” che risultano delle espressioni più “kawaii” (carine). Attenzione a “uchi”: vuol dire anche “casa” ed è usato per dire “io” in certi dialetti. Dunque lo sentirete dire anche da ragazzi, ma se non vuol dire “casa” e il dialetto non c’entra, allora è più che altro usato dalle ragazze.
僕(ぼく) boku
– Significa “Io”, è usato dagli uomini in alcuni dei casi in cui watashi è poco indicato. Per dare una definizione potremmo dire “con pari grado e inferiori con cui non si è in particolare confidenza o per risultare educati” (è difficile che un uomo lo usi in famiglia, per quanto tutt’altro che impossibile, o con la propria fidanzata).
俺(おれ) ore
– Significa “Io”, è usato solo dagli uomini (a volte dalle teppiste, ma sono cose che sentirete solo in anime e drama). E’ molto informale (può essere molto scortese se usato nelle situazioni sbagliate) e implica particolare confidenza e familiarità con chi ascolta (un uomo lo userà in famiglia, con gli amici, con la propria fidanzata, ecc).
Seconda persona singolare (tu)
貴方(あなた) anata
– Significa “Tu”. Risulta abbastanza neutro. E’ un’espressione che possiamo definire cortese, rispetto ad altre utilizzabili solo con chi si ha più confidenza (come l’abbreviazione “anta”) o è più giovane di noi. Tuttavia risulta scortese se usato in determinate occasioni. In particolare non va usato se di una persona conoscete il titolo professionale (p.e. Direttore, Dottore, Professore…) o genericamente la professione (p.e. o-hana’ya-san, “signor fioraio”) o se ne conoscete il cognome (Cognome-san sarà Signor…). Inoltre non va usato con i vostri familiari (a meno che si tratti del proprio marito, che le donne chiamano “anata” o “anta”, come a dire “caro”, “tesoro”): chi è più anziano di voi va chiamato col suo ruolo (come dicessimo “signor padre”, “signor fratello”, ecc.), chi è più giovane va chiamato per nome. Anche fuori dalla famiglia ci sono espressioni adatte, che si rifanno al linguaggio familiare (con qualche eccezione, come go-roujin per un anziano), di cui parleremo a tempo debito. Ad ogni modo è buona norma evitare (anche con un giro di parole) di usare anata, se possibile, dato che alla fine la maggior parte delle volte lo trovate usato “tra parigrado e verso inferiori”.
君(きみ) kimi
– Significa “Tu”. Corrisponde un po’ a boku. E’ tendenzialmente maschile, ma a volte è usato anche dalle donne se devono rivolgersi a bambini o a subordinati (p.e. sul posto di lavoro). Piccola curiosità: mentre 僕 (il kanji di “boku”) con diversa lettura (shimobe) e nei composti (p.e. geboku) significa “servo”, il significato originale di 君 “kimi” era “principe”. Oggi è usato per parigrado e inferiori …ed è facile rendersi conto di questa cosa se pensate che il suo kanji è usato anche per il suffisso -kun. P.e. Tamura-kun (che trovate nel titolo) si può scrivere 田村君 …e il contesto necessario per poter usare kimi o il suffisso -kun (invece di -san) è il medesimo utilizzo.
お前(おまえ) omae
– Significa “Tu”. E’ usato esclusivamente in situazioni informali, è un po’ rude quindi è usato principalmente (ma non esclusivamente) dagli uomini. Come anata è spesso usato nella coppia in senso “affettivo” (tesoro, caro), omae è il “corrispettivo maschile” (di norma, ma può usarlo anche una donna). Capita peraltro di sentirlo seguito da -san, così come invece anata può esser seguito da -sama… ma non lo incontrerete spesso. Ovviamente come tutti i “tu” citati, vale sempre per “parigrado e verso inferiori”, perché altrimenti non usate il “tu” (vd. il discorso fatto per “anata”).
Terza persona singolare (lui/lei)
彼(かれ) kare
– Significa “lui” e si usa solo in situazioni informali. Non è brusco o volgare, ma se non hai confidenza con quella persona non usi “kare” per parlarne. Ovviamente, come sempre, se si può usare il ruolo lavorativo o cognome-san (Signor Cognome), è meglio. E’ usato spesso anche come abbreviazione di “kareshi” , 彼氏 , cioè “ragazzo”, nel senso di “fidanzato”.
彼女(かのじょ) kanojo
– Significa “lei”, in situazioni informali e corrisponde a kare. Inoltre significa anche ragazza, fidanzata.
あの人/方(あのひと/かた) ano hito/kata
– Significa “lui” o “lei”, in situazioni più o meno formali (dei due kata è più formale di hito). Difatti, traduzione letterale sarebbe “quella persona”. Può essere riferito a una persona visibile, ma lontana sia dal parlante che dall’ascoltatore, oppure ad una persona assente, ma che è nota a parlante e ascoltatore. Se questa condizione non è soddisfatta dico “sono hito/kata” (che vuol dire sempre “quella persona”). Se lui o lei è presente e vicino al parlante, questo dirà “kochira”, se invece è vicino all’ascoltatore “sochira”… si può dire che siano “abbreviazioni” dell’espressione kochira no kata (la persona che c’è qui) e sochira no kata (la persona che c’è là).
Sebbene “kata” sia termine assolutamente rispettoso, se una persona è presente è sempre bene riferirsi ad essa dicendo semplicemente cognome-san (Signor Cognome), non “lui/lei” (certo, a meno che non la stiate presentando, nel qual caso dovrete dire per forza “lui è Tanaka”, è ovvio). Lo stesso vale se la persona in questione è assente: se è nota ai presenti usarne il cognome(+san) è sempre meglio.
Piccola nota: quel bambino o bambina usa sempre “ano”, ma sostituisce “persona” con 子 (ko), bambino/a, piccolo/a. “Ano ko” si usa appunto per i bambini, ma spesso anche per le ragazze (indicativamente non oltre la 20ina). Kochira e sochira sono troppo formali per i bambini quindi si dirà “kono ko” o “sono ko” rispettivamente.
Come per io e tu, anche per la terza persona esistono molti altri modi possibili, uno più interessante dell’altro di esprimersi… ma li lasceremo per un’altra volta.
I plurali
I plurali dei pronomi personali si fanno attaccando un suffisso a fine parola. Il suffisso più “neutro” (e quindi sicuro) è 達 , -tachi; potete usarlo praticamente sempre e per tutti i pronomi. Poi abbiamo un suffisso di grande rispetto (che quindi non uso per la prima persona), 方 -gata, che segue “anata” e “ano kata” (è lo stesso kanji presente in anata e ano kata). C’è un suffisso particolarmente umile: 共 , -domo. E’ molto educato se segue watashi/watakushi per dire “noi” (perché è come auto-sminuirsi, non darsi importanza). Tuttavia è offensivo se segue la 2a o 3a persona (quindi non lo si usa per queste) o altri sostantivi (baka-domo = voi stupidotti/imbecilli ecc).
Prima persona plurale
私たち [私達] watashi-tachi (gli usi sono relativi al pronome singolare)
ぼくたち [僕達] boku-tachi
ぼくら [僕等] bokura
おれたち ore-tachi
Seconda persona plurale
あなたがた [貴方がた] anata-gata (il suffisso –gata è più formale di -tachi)
あなたたち [貴方達] anata-tachi – voi ragazzi
きみたち [君達] kimi-tachi – voi ragazzi
おまえたち [お前達] omae-tachi – voi ragazzi
Terza persona plurale
彼ら – karera
彼女たち – kanojotachi
この方たち – kono katatachi
この人たち – kono hitotachi
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Attenzione! Non è il “domo” di “kodomo” (子供): kodomo è sia singolare che plurale. Per dire noi in modo formale c’è anche un altro termine (non è un suffisso): 我々 “wareware”. Lo si usa quando si parla a nome d’un gruppo (p.e. lo staff di qualcosa, “noi insegnanti”, “noi rappresentati di…”, ecc.).
Infine c’è -ra, che come suffisso è molto colloquiale, quindi di norma non si trova dopo watashi o hito o kata. Il suo kanji è 等 ma non si usa quasi mai perché ha anche un’altra lettura. Anche gli altri suffissi per il plurale usano poco il kanji (come si può vedere nell’immagine poco sopra con scritto 私たちは負けない ,(Watashitachi wa makenai) noi non perderemo!), ma “ra” è il suffisso che lo usa più di rado… anche perché è il più colloquiale.
Tabella riassuntiva
| PRONUNCIA | GENERE | FORMALE | |
| Prima singolare | |||
| 私 | watakushi | M/F | molto formale |
| 私 | watashi | M/F | formale |
| 僕 | boku | M | informale |
| 俺 | ore | M | molto informale |
| あたし | atashi | F | formale |
| わし | washi | M | usato da anziani maschi |
| Seconda singolare | |||
| 貴方 | anata | M/F | formale |
| 君 | kimi | M->F | informale |
| お前 | omae | M | informale – maleducato |
| あんた | anta | M/F | molto informale |
| 手前 | temae | M/F | molto informale – maleducato |
| 貴様 | kisama | M/F | molto informale – maleducato |
| Terza singolare | |||
| 彼 | kare | M | informale |
| 彼女 | kanojo | F | informale |
Fonte: https://studiaregiapponese.com/
Ecco 5 frasi per ciascun pronome personale in giapponese:
Watashi (私) – Io (formale, sia uomini che donne)
私は日本語を勉強しています。
(Watashi wa nihongo o benkyou shiteimasu.)
Io studio giapponese.
私は会社で働いています。
(Watashi wa kaisha de hataraiteimasu.)
Io lavoro in un’azienda.
私の名前はマリアです。
(Watashi no namae wa Maria desu.)
Il mio nome è Maria.
私は昨日映画を見ました。
(Watashi wa kinou eiga o mimashita.)
Io ho visto un film ieri.
私は来週東京に行きます。
(Watashi wa raishuu Toukyou ni ikimasu.)
Io andrò a Tokyo la prossima settimana.
Boku (僕) – Io (informale, usato dagli uomini)
僕はサッカーが好きです。
(Boku wa sakkaa ga suki desu.)
A me piace il calcio.
僕の友達はとても親切です。
(Boku no tomodachi wa totemo shinsetsu desu.)
Il mio amico è molto gentile.
僕は今、お腹がすいています。
(Boku wa ima, onaka ga suiteimasu.)
Io ho fame adesso.
僕は週末に映画を見ます。
(Boku wa shuumatsu ni eiga o mimasu.)
Io guardo film nel fine settimana.
僕の部屋は広いです。
(Boku no heya wa hiroi desu.)
La mia stanza è spaziosa.
Ore (俺) – Io (molto informale, usato dagli uomini)
俺はもう家に帰るよ。
(Ore wa mou ie ni kaeru yo.)
Io torno a casa adesso.
俺の車はかっこいいだろ?
(Ore no kuruma wa kakkoii daro?)
La mia macchina è bella, no?
俺は友達と飲みに行く。
(Ore wa tomodachi to nomi ni iku.)
Io vado a bere con gli amici.
俺のバッグを見なかった?
(Ore no baggu o minakatta?)
Hai visto la mia borsa?
俺は明日試験がある。
(Ore wa ashita shiken ga aru.)
Io ho un esame domani.
Anata (あなた) – Tu (formale)
あなたは何をしていますか?
(Anata wa nani o shiteimasu ka?)
Cosa stai facendo?
あなたの名前は何ですか?
(Anata no namae wa nan desu ka?)
Qual è il tuo nome?
あなたはどこに住んでいますか?
(Anata wa doko ni sundeimasu ka?)
Dove vivi?
あなたは今日忙しいですか?
(Anata wa kyou isogashii desu ka?)
Sei impegnato oggi?
あなたの趣味は何ですか?
(Anata no shumi wa nan desu ka?)
Quali sono i tuoi hobby?
Kimi (君) – Tu (informale, usato da uomini)
君はどこに行くの?
(Kimi wa doko ni iku no?)
Dove stai andando?
君の意見が聞きたい。
(Kimi no iken ga kikitai.)
Voglio sentire la tua opinione.
君は本当に面白いね。
(Kimi wa hontou ni omoshiroi ne.)
Sei davvero divertente.
君はいつも元気だね。
(Kimi wa itsumo genki da ne.)
Sei sempre pieno di energia.
君の夢は何ですか?
(Kimi no yume wa nan desu ka?)
Qual è il tuo sogno?
Kare (彼) – Lui
彼は学校に通っています。
(Kare wa gakkou ni kayotteimasu.)
Lui frequenta la scuola.
彼の名前は田中です。
(Kare no namae wa Tanaka desu.)
Il suo nome è Tanaka.
彼はとても背が高いです。
(Kare wa totemo se ga takai desu.)
Lui è molto alto.
彼はピアノを弾きます。
(Kare wa piano o hikimasu.)
Lui suona il pianoforte.
彼は友達と一緒に出かけました。
(Kare wa tomodachi to issho ni dekakemashita.)
Lui è uscito con i suoi amici.
Kanojo (彼女) – Lei
彼女は医者です。
(Kanojo wa isha desu.)
Lei è un medico.
彼女の髪は長いです。
(Kanojo no kami wa nagai desu.)
Lei ha i capelli lunghi.
彼女は毎日ジョギングをします。
(Kanojo wa mainichi jogingu o shimasu.)
Lei fa jogging tutti i giorni.
彼女は絵を描くのが好きです。
(Kanojo wa e o kaku no ga suki desu.)
A lei piace disegnare.
彼女はとても親切な人です。
(Kanojo wa totemo shinsetsu na hito desu.)
Lei è una persona molto gentile.
Watashitachi (私たち) – Noi
私たちは今日映画を見ます。
(Watashitachi wa kyou eiga o mimasu.)
Oggi guardiamo un film.
私たちは友達です。
(Watashitachi wa tomodachi desu.)
Noi siamo amici.
私たちは一緒に旅行に行きます。
(Watashitachi wa issho ni ryokou ni ikimasu.)
Noi andiamo in viaggio insieme.
私たちのチームが勝ちました。
(Watashitachi no chiimu ga kachimashita.)
La nostra squadra ha vinto.
私たちは同じクラスにいます。
(Watashitachi wa onaji kurasu ni imasu.)
Noi siamo nella stessa classe.
Karera (彼ら) – Loro (maschile o misto)
彼らはサッカーをしています。
(Karera wa sakkaa o shiteimasu.)
Loro stanno giocando a calcio.
彼らは昨日学校に行きました。
(Karera wa kinou gakkou ni ikimashita.)
Loro sono andati a scuola ieri.
彼らの家はとても大きいです。
(Karera no ie wa totemo ookii desu.)
La loro casa è molto grande.
彼らは音楽が好きです。
(Karera wa ongaku ga suki desu.)
A loro piace la musica.
彼らは一緒に昼ご飯を食べました。
(Karera wa issho ni hirugohan o tabemashita.)
Loro hanno pranzato insieme.
Kanojotachi (彼女たち) – Loro (femminile)
彼女たちは買い物に行きました。
(Kanojotachi wa kaimono ni ikimashita.)
Loro sono andate a fare shopping.
彼女たちは友達です。
(Kanojotachi wa tomodachi desu.)
Loro sono amiche.
彼女たちは同じ学校に通っています。
(Kanojotachi wa onaji gakkou ni kayotteimasu.)
Loro frequentano la stessa scuola.
彼女たちは猫が好きです。
(Kanojotachi wa neko ga suki desu.)
A loro piacciono i gatti.
彼女たちは毎朝ジョギングをしています。
(Kanojotachi wa maiasa jogingu o shiteimasu.)
Loro fanno jogging ogni mattina.


